SASA’ AVALLONE: ”Nocerina, un peccato perdere la B”

SASA' AVALLONE: ''Nocerina, un peccato perdere la B''

Inizia oggi un percorso che ci porterà di settimana in settimana a scambiare quattro chiacchiere con uomini di campo, opinionisti e addetti ai lavori per conoscere e condividere con voi il loro pensiero sul pianeta calcio da tanti definito un ” mondo malato” soprattutto dopo quant’è emerso dall’inchiesta sul calcioscommesse. Il nostro primo interlocutore è una vecchia conoscenza dei tifosi rossoneri che ha vestito ben 138 volte la casacca molossa nel periodo compreso tra il 1997 ed il 2002, quinquennio nel quale guidata da patron Mario Gambardella, la Nocerina sfiorò la serie cadetta per poi ritrovarsi sul groppone due retrocessioni. Salvatore Avallone dopo aver appeso gli scarpini al chiodo, ha intrapreso la carriera di direttore sportivo, che al momento ricopre in quel di Sorrento.

 

Direttore non possiamo che partire dallo scandalo del calcio scommesse, qual è il suo pensiero in merito?

 

“Purtroppo lo scandalo è di dimensioni smisurate e nonostante i proclami che hanno preceduto i processi sembra che anche stavolta si stia cercando di adottare una linea morbida, anche se siamo solo all’inizio e , le sentenze in uscita lunedì, saranno solo il primo anello di una catena che si preannuncia molto lunga. Inoltre, i calciatori coinvolti o almeno parte di essi, sono giocatori che guadagnano cifre importanti, per cui proprio non ci si riesce a spiegare il motivo di questo loro comportamento”.

 

E in merito alla situazione della Nocerina cosa può dirci?

 

“Innanzitutto che è stato un peccato perdere la categoria sul campo, nonostante un girone di ritorno da favola. Per l’eventuale ripescaggio, dalle notizie emerse negli ultimi giorni pare che le chance siano aumentate, a patto che la giustizia faccia il suo dovere”.

 

Proviamo per un attimo a mettere al servizio dei molossi la sua esperienza di  DS, che tipo di difficoltà esistono nell’allestire una squadra non sapendo la categoria che si va ad affrontare?

 

“È ovvio che sia un lavoro difficile (lo è normalmente e sorride), figuriamoci adesso che si deve imbastire una formazione avendo già approntate la sede del ritiro e la data per la partenza e non sapendo dove si andrà a giocare., E’ però un problema questo, che non vedrà coinvolta solo la Nocerina ma sono e saranno tante le squadre che a secondo delle sentenze non sanno ancora quale campionato dovrà affrontare. Certo la conoscenza dei calciatori e quello sempre più importante dei settori giovanili aiuta, in questo mondo che sta diventando sempre più difficile da praticare vista la forte crisi economica”.

 

Un po’ quello che sta accadendo anche a lei a Sorrento.

 

“Come ormai noto a tutti la famiglia Gambardella ha deciso di lasciare il calcio per dedicarsi esclusivamente alla propria azienda, viene da se che la prossima stagione vedrà la compagine costiera dover affrontare dopo tanti anni di gestione ad un certo livello, un campionato magari proporzionato ai nuovi budget economici. Ma puntiamo comunque a ben figurare”.

 

La nostra chiacchierata volge a termine e prima di salutare a Sasà Avallone gli chiediamo di aprire il libro dei ricordi e di tornare col pensiero alla sua esperienza in rossonero e ai ricordi che conserva di quel quinquennio.

 

“Bellissimi, e non potrebbe che essere così’, visto i campionati giocati sempre per vincere e sempre con formazioni di prim’ordine, purtroppo però, nonostante questo abbiamo solo sfiorato l’impresa per la promozione in serie B ed alla fine ci fu anche un’amara duplice retrocessione”.

 

Chissà magari un giorno potrebbe tornare come direttore sportivo …

 

Risposta secca e lapidaria “le vie per arrivare a Nocera sono infinite … ”  e allora un saluto affettuoso direttore e magari arrivederci a presto.

 

 

Lorenzo Orefice ForzaNocerina.it