AMARCORD. Roberto Merino Ramirez: il mago che non t’aspetti

Fine Dicembre 2011…in pieno stile da radio marciapiede, sempre in grande voga tra le strade di Nocera Inferiore, inizia a diffondersi la notizia che patron Citarella abbia acquistato di suo pugno e per sua espressa volontà Roberto Merino Ramirez.

La diffidenza tra i tifosi è enorme: in una situazione critica si pensa che tutto serva meno che il classico numero dieci, poiché non si riesce ad immaginare come poter inquadrare la naturale sregolatezza tattica di un calciatore del genere negli schemi di mister Gaetano Auteri, che impongono sacrifici fisici a quelli che giocano davanti.

Gli avvenimenti nel mese seguente proseguono addirittura peggiorando…Auteri viene esonerato via per poi essere richiamato, e al suo primo allenamento c’è anche lui: Merino è stato effettivamente acquistato ed è presente alla ripresa degli allenamenti in quel di Siano dopo la sconfitta di Brescia.

Leggero ritardo, scarpa arancione e tenuta atletica non del tutto ottimale; il tifoso molosso tipico aumenta la propria diffidenza e iniziano i mugugni sulla reale utilità del calciatore, i famigerati giudizi nostrani per l’impressione del primo impatto si sprecano.

Auteri in quell’allenamento lo posiziona sulla fascia in modo che il peruviano inizi ad imparare i movimenti d’attacco; per problemi di tesseramento non è convocabile per le due gare successive e si arriva così alla sfida in casa col Bari: Merino parte titolare in un inedito 4-2-4 offrendo una prestazione appena sufficiente sino ad un quarto d’ora dalla fine quando inventa un pallonetto che beffa Lamanna e regala alla Nocerina un punto pieno di speranza.

Purtroppo la forma fisica precaria non lo rende disponibile appieno e quindi Auteri centellina i suoi minuti di permanenza in campo; a Torino e col Cittadella parte dalla panchina mentre a Castellammare parte titolare dispensando assist e ubriacando i calciatori avversari.

Col Gubbio l’apoteosi: corre l’ultimo minuto di recupero della classica partita da ultima spiaggia per i molossi quando Merino si inventa un gol al volo da fuori area che fa esplodere il San Francesco.

Da quel momento è un crescendo, insieme alla forma fisica migliorano anche le prestazioni: Verona (con annessa esultanza), Empoli (rigore all’ultimo minuto), Albinoleffe e Padova sono in ordine cronologico le sue vittime che, oltre agli assist distribuiti, permettono di agguantare punti fondamentali per la rincorsa, poi rivelatasi inutile, alla salvezza.

Merino diventa una presenza talmente fondamentale per il gioco della Nocerina che lo stesso  Gaetano Auteri adatta il suo credo calcistico alle caratteristiche del fantasista che sorprendentemente abbina alle innegabili qualità tecniche un’inaspettata grinta e voglia di lottare, tutto ciò lo rende l’idolo del popolo rossonero.

E ora si sogna la sua permanenza…per Merino hanno chiesto informazioni tante squadre di B (Ternana, Pro Vercelli, Catania, Padova, Brescia) e, secondo alcune indiscrezioni, anche il Catania che gli aprirebbe, addirittura, le porte della serie A, ma il pubblico molosso spera di riuscire a trattenerlo.

Lo spera anche Gaetano Auteri che, mai come in questo caso, si è espresso in maniera chiara e limpida, definendo l’eventuale conferma di Merino come il vero botto del mercato della Nocerina.

In caso di riammissione in serie B le speranze potrebbero rivelarsi non del tutto vane, sembra invece impossibile competere con determinate offerte in caso di conferma in Lega Pro.

Ma sognare non costa nulla…e allora ci vogliamo immaginare ancora Merino con la maglia della Nocerina… che dopo un gol segnato va sotto la curva dei tifosi per sentirne l’esultanza…magari non sempre indovinando quella giusta!


Ciro Eboli, ForzaNocerina.it