BOZZI: ”i molossi sono unici ed inimitabili”

BOZZI: ''i molossi sono unici ed inimitabili''

Quando si parla di Nocerina della sua storia e di chi l’ha rappresentata, i calciatori che rievocano ancora oggi  emozioni intense non sono più di tre o quattro. Tra questi ricordiamo per aspetti diversi  il salernitano Roberto Chiancone, il trentino Andrea Pallanch, il genovese Francesco Conti ma più di ogni altro a parere di chi scrive che fa correre un brivido lungo la schiena al solo nominarlo per i suoi trascorsi, i suoi goal ed il suo attaccamento alla maglia e’ senza dubbio Stanislao Bozzi, indimenticato ed indimenticabile bomber di quella Nocerina che nel giugno del 1978 regalò alle due Nocera il sogno della serie B. 

Ed e’ proprio con l’uomo  (MITO) nato ad Apice (Bn) il due novembre 1951 che oggi per la consueta chiacchierata settimanale con gli uomini di campo ci intratteniamo piacevolmente per parlare di calcio e non solo mentre in assoluto relax si gode la sua famiglia a bordo piscina.

 

Allora bomber come stai?

 

“Benissimo, faccio la vita da pensionato ( ride) mi godo la vita e mi tengo in forma il che non guasta.”

 

Come hai vissuto quest’annata calcistica della Nocerina? 

 

“In due modi diversi risponde, il primo prendendo parte ad alcune manifestazioni che mi hanno portato poi allo stadio in Tribuna come ospite e, devo dire, che e’ stato bellissimo. Ma ciò che mi ha davvero entusiasmato e’ stata la seconda parte di stagione che ho seguito nel settore distinti con il Vecchio Blocco. Questo, continua l’ex rossonero, mi ha permesso dopo circa trent’anni di vivere un’esperienza mai provata prima. Mi spiego meglio. Tante altre volte ero venuto a Nocera e avevo condiviso la mia giornata con qualche amico, stavolta invece, stare fianco a fianco con i tifosi sudare con loro, soffrire con loro, mi ha dato l’opportunità di rendermi ancora più conto della unicità di queste persone, le quali mi hanno dimostrato che la gratitudine, la stima l’affetto vanno aldilà del campo di calcio,  non a caso con loro prima delle partite ho condiviso un atto sacro …… il pranzo.  Questa e’ una cosa che custodirò per sempre nello scrigno dei ricordi anche se, tra un po’ si ricomincia ed io sono pronto a rivivere queste emozioni aldilà della categoria.”

 

Ecco appunto la categoria, il calcio scommesse che ne pensi?

 

“Nausea, vomito, questi sono gli aggettivi che mi vengono in mente parlando del calcio scommesse. Ai miei tempi(quelli del calcio giocato)  continua, vi sono state altre situazioni del genere in cui la giustizia è stata giusta ma soprattutto noi calciatori avevamo paura di poter incappare nelle sue maglie. Oggi invece, proprio perché le ultime vicende (2006) per intenderci, non hanno dato la giusta punizione, oggi si è arrivati al culmine del ridicolo. 

E’ un fiume in piena Bozzi. Quando giocavo, il mondo del calcio era fatto da uomini, ai quali tante volte bastava una stretta di mano per risolvere tante situazioni spinose. Oggi invece, il dio danaro, le televisioni e gli stessi calciatori nulla fanno per diventare bandiere e essere ricordati anche e soprattutto come uomini ancor prima che come calciatori. Mi fermo qua, hai capito cosa voglio dire no?”

 

Bomber allestire una squadra non sapendo la categoria da disputare è difficile vero?

 

“Si, ma non nel caso della Nocerina. Infatti, la società si sta muovendo benissimo e siamo solo all’inizio. L’importante però, continua l’indimenticato attaccante rossonero, è costruire una squadra capace di  emozionare sempre, perché l’amore del popolo molosso va aldilà di ogni categoria, l’amore del popolo molosso e’ unico ed inimitabile, perché loro stessi  sono “unici ed inimitabili”.

Bomber sino all’anno scorso ti  sei cimentato nelle vesti di allenatore e adesso?

Come  dicevo prima mi godo la famiglia ed un po’ di sano relax, anche se in pentola c’è qualcosa che bolle”. 

 

Puoi essere più esaustivo?

 

“Si ho parlato con la Fiorentina per fare una sorta di talent scout in alcune regioni, vediamo, certo e’ che ho smesso di allenare proprio perché non mi andava più di stare sempre in giro, ripeto vediamo”.

 

E se arrivasse una chiamata da Nocera per ricoprire un incarico tipo team manager?

 

La voce si fa seria e senza esitazione risponde ” potrei mai rispondere di no?

 

A malincuore lasciamo Stanislao Bozzi alla sua famiglia ed al suo bagno in piscina, non prima però di aver concordato con lo stesso un appuntamento per fine agosto insieme agli amici fraterni Ciccio e Fabrizio, per una gustosa cena innaffiata da un ottimo bicchiere di vino (locale),  momento più che piacevole per rinsaldare vecchie amicizie e pianificare  la prossima stagione ………… 

 

Lorenzo Orefice, ForzaNocerina.it