CALCIOSCOMMESSE: Lecce e Grosseto deferite per responsabilità diretta

Deferite alla Commissione Disciplinare 13 società e 44 tesserati nell’ambito dell’inchiesta sulle scommesse nel calcio relativa ai filoni di indagini delle Procure della Repubblica di Cremona e Bari. La Procura Federale ha deferito per responsabilità diretta Lecce e Grosseto, mentre a titolo di responsabilità oggettiva sono state deferite, Ancona, Siena, Novara, Torino, Varese, Albinoleffe, Bari, Udinese, Portogruaro, Sampdoria e Bologna.

Omessa denuncia per Conte, ex tecnico del Siena. Deferito Bonucci per illecito sportivo.


http://www.figc.it/other/def1.pdf

 

 

http://www.figc.it/other/def2.pdf

 

alcuni stralci:

 

la Società U.S. LECCE S.P.A.:

– a titolo di responsabilità diretta ai sensi dell’art. 7, commi 2 e 3, e dell’art. 4, comma 1, C.G.S. in ordine agli addebiti contestati al proprio Presidente e legale rappresentate SEMERARO Pierandrea; con l’aggravante di cui all’art. 7, comma 6, C.G.S. della effettiva alterazione dello svolgimento e del risultato della gara e del conseguimento del vantaggio in classifica.

 

– a titolo di responsabilità oggettiva ai sensi dell’art. 7, commi 2 e 4, e dell’art. 4, comma 2, C.G.S. in ordine agli addebiti contestati al proprio tesserato VIVES; con l’aggravante di cui all’art. 7, comma 6, C.G.S. della effettiva alterazione dello svolgimento e del risultato della gara e del conseguimento del vantaggio in classifica.

– a titolo di responsabilità presunta, ai sensi dell’art. 4, comma 5, C.G.S., per l’illecito sportivo commesso a proprio vantaggio da MASIELLO in concorso con altri soggetti non tesserati in occasione della gara BARI – LECCE del 15/05/2011.

 

 

GARA ANCONA – GROSSETO del 30.04.2010 – s.s. 2009-2010

 

1- CAMILLI Piero, all’epoca dei fatti Dirigente con poteri di rappresentanza del Grosseto (socio di maggioranza e Presidente di fatto del sodalizio), per violazione dell’art. 7, commi 1, 2 e 5, del
Codice di Giustizia Sportiva per avere, in occasione della gara ANCONA – GROSSETO del 30/04/2010, in concorso con altri soggetti identificati già giudicati o già deferiti e con altri ancora allo stato non identificati, posto in essere, riuscendovi, atti diretti e idonei ad alterare il regolare svolgimento e il risultato della gara in oggetto al fine di favorire la posizione in classifica dell’U.S. GROSSETO F.C. S.R.L., onde guadagnare l’accesso ai play-off. Con l’aggravante di cui all’art. 7, comma 6, C.G.S. della effettiva alterazione dello svolgimento e del risultato della gara.

2 – DA COSTA JUNIOR Angelo Esmael, all’epoca dei fatti tesserato dell’ANCONA, per violazione dell’art. 7, commi 7, del Codice di Giustizia Sportiva per avere violato il dovere di informare senza indugio la Procura Federale della FIGC, omettendo di denunciare il tentativo di combinare il risultato della gara ANCONA – GROSSETO del 30/04/2010;

 

3 – la società U.S. GROSSETO F.C. S.R.L., a titolo di responsabilità diretta ai sensi dell’art. 7, commi 2 e 3, e dell’art. 4, comma 1, C.G.S in ordine agli addebiti contestati al proprio tesserato Piero CAMILLI in occasione della gara ANCONA – GROSSETO del 30/04/2010. Con le aggravanti di cui all’art. 7, comma 6, C.G.S. della effettiva alterazione dello svolgimento e del risultato della gara nonché della pluralità degli illeciti posti in essere da altri suoi tesserati da cui è conseguita la responsabilità oggettiva della società medesima.


fonte:
www.figc.it