LEGA PRO. Riforma ancora rimandata, ma così non va

LEGA PRO. Riforma ancora rimandata, ma così non va

La tanto agognata riforma dei campionati, che vedrà la sua attuazione nel torneo 2013/2014, continua a tener banco come argomento di discussione di tutti gli appassionati sportivi. Sono state fatte tante ipotesi sul possibile format dei campionati di quest’anno, addirittura paventando un blocco delle retrocessioni dall’ex C1. L’idea di base, come espressa dal ragionier Mario Macalli, presidente di Lega, è quella di una Prima Divisione a due gironi con diciotto partecipanti ciascuno. Mancano all’appello quattro società, per questo motivo molto probabilmente si percorrerà l’ipotesi dei ripescaggi dalla Seconda Divisione: occorrerà versare un’integrazione alla fideiussione di trecentomila euro, già presentata per l’iscrizione alla vecchia C2, e una quota a fondo perduto di duecentomila euro. Di sicuro non ci sarà il paventato blocco delle retrocessioni ”non siamo ancora pronti” ha fatto sapere il presidente di Lega. Per il passaggio ad un campionato a sessanta squadre e con un format di serie unica a tre gironi, sarà necessario stipulare accordi con la Lega Dilettanti e con la Figc. Insomma una riforma, che è questo punto sembra sempre pù necessaria, è stata rimandata ancora. Misteri del calcio. Non ci resta allora che attendere il 30 Luglio, ultima data utile entro la quale le società interessate potranno presentare domanda di ripescaggio, sperando che almeno la composizione dei gironi non riservi spiacevoli sorprese.

 

Gianluca Tortora, ForzaNocerina.it