MILLE MIGLIA DI PASSIONE. Antonio in giro per l’Italia con la Nocerina nel cuore

MILLE MIGLIA DI PASSIONE. Antonio in giro per l'Italia con la Nocerina nel cuore

Mille miglia di passione è la nuova rubrica di ForzaNocerina.it dedicata ai fuori sede, a chi vive la passione rossonera lontano dalla sua città natale. Hai anche tu una storia da raccontare? Scrivici a redazione@forzanocerina.it, saremo ben lieti di pubblicarla sulle pagine del nostro portale. Tocca al tifosissimo Antonio Cerbino l’onore della prima. Buona lettura.


redazione ForzaNocerina.it

 

16.11.1997…Nocerina vs Lodigiani, Campionato di serie C1 Girone B… Quando si inizia a raccontare una storia non si può non partire dal ricordo più forte e più significativo della storia stessa e per me questa data e questa partita rappresentano la svolta, il punto di non ritorno: da quella domenica sono diventato uno dei tantissimi molossi fuori sede e da quel giorno ho capito quanta importanza avessero per me Nocera, i nocerini e la magica Nocerina. Il lavoro, con le sue straordinarie soddisfazioni, mi ha portato a lasciare la città natale molto presto ma, fortunatamente, ciò è avvenuto entro un tempo utile affinché potessi avvicinarmi con costanza ed ardore a quella passione che niente e nessuno potrà mai lenire: la Nocerina. Catapultato nel freddo e nebuloso Piemonte, nella città di Cuneo ho mosso la mie prime esperienze professionali, ebbi molto presto modo di riscontrare che la mia cittadina di provincia era conosciuta ai più per due motivi: l’industria conserviera e la Nocerina. Siciliani, calabresi, sardi, pugliesi, abruzzesi, laziali, ma anche simpatici calciofili “polentoni” conoscevano con dovizia di particolari la storia calcistica della MIA amata Nocerina provocando spesso il mio stupore: fino a quei momenti avevo sempre ritenuto che la Nocerina fosse sconosciuta ai più e che al di là dei confini regionali ognuno pensasse al suo orticello. Ben presto lo stupore si trasformò in orgoglio e ben presto l’orgoglio lasciò il posto all’esaltazione per le vittorie che in quell’annata giungevano fino a culminare nello spareggio di Ancona…ahimè fu davvero amaro scoprire dal televideo che la MIA Nocerina aveva perso la sua prima finale paly off per approdare in quella serie B tanto agognata. Televideo eh si…in quegli anni Internet e la tecnologia non avevano raggiunto i progressi di oggi che ci consentono di collegarci in qualsiasi punto del globo e con qualsiasi mezzo… bisognava arrangiarsi proprio come durante tutta quella stagione sportiva obbligavo amici e colleghi ad accendere la radio e restare sulle frequenze di Radio Rai 1 ben oltre il termine delle gare di serie A…e bisognava prestare attenzione perché il cornista era talmente veloce nell’esposizione dei risultati che si correva il rischio di fraintendere. Da quell’anno ho iniziato a seguire la MIA Nocerina con un approccio differente parametrando le vicende del bicolore a ciò che mi circondava, alle numerose realtà calcistiche con cui avevo modo di interagire, alle dimensioni economiche delle altre città spesso nostre avversarie. A distanza di 15 anni la lontananza dalla mia città, dalla mia gente, dalla MIA Nocerina non ha ridotto nemmeno di un micron la passione per i molossi: campionati esaltanti, campionati deprimenti, campionati professionistici, campionati dilettantistici, amichevoli, Coppa Italia, campionato…tutto viene seguito da chi vive lontano dall’agro e ha la Nocerina nel cuore in maniera molto più amplificata soprattutto se, come nel mio caso, si ha la fortuna di confrontarsi quasi quotidianamente con colleghi di diverse Regioni. Passare dagli sfottò degli aquilani per i goal di Battaglia e Cecchini a quelli dei tarantini per i sigilli implacabili di Riganò, passare dalle risate di scherno dei messinesi per le testate di Godeas a quelle per il mirabile mancino di De Silvestro il savoiardo, subire l’onta della retrocessione per mano dei sanniti … tutto questo ha un sapore strano perché poi c’è il senso della rivalsa quando senti l’esigenza di correre al canile per festeggiare il ripescaggio in C1 ai danni del defunto Savoia. Percorrere Km e Km solo per osannare Eziolino Capuano e la sua band. Convincere un collega di Lanciano e uno di Viterbo a seguirmi nella trasferta di Tivoli. Partecipare alla prima notturna di Chiancone contro il Marcianise. Percorrere Bari/Nocera/Morro d’Oro per assistere alla disperata e festosa salvezza. Accogliere i fratelli molossi a Bellaria e sentirsi di casa. Sfrecciare per le strade di Ravenna con la vespa tappezzata di adesivi rossoneri per festeggiare la vittoria contro il Vico Equense a Rieti. Esultare al goal di Negro contro la Cavese mentre sei allo stadio di Cesena e tutti si chiedono: ma che ha questo qui? Gioire mentre sei in giro a Rimini dopo aver ribaltato il 2 a 1 casalingo contro il Pisa. Invitare gli amici a casa per l’esordio in B contro il Brescia … in giro per l’Italia con la Nocerina nel cuore e sempre a testa alta. Mille miglia di folklore, di calore, di passione, solo ed esclusivamente per la Nocerina.

 

Antonio Cerbino