CALCIOSCOMMESSE: ecco i meccanismi del processo

Il giorno tanto atteso è arrivato: è cominciato oggi presso l’ex Ostello della Gioventù del Foro Italico il processo bis relativo alla vicenda calcioscommesse, quello che teoricamente, esauriti i due gradi di giudizio, dovrebbe riportare la formazione rossonera in Serie B, a meno di clamorosi ribaltamenti di fronte rispetto ai deferimenti sanciti dal procuratore federale Stefano Palazzi. Si partirà alle 9:30 con la prima due giorni dedicata al filone d’inchiesta condotto dalla procura di Cremona, quello che coinvolge più da vicino il Grosseto, implicato per responsabilità diretta ascritta al suo presidente Camilli; successivamente a partire da Venerdì, sempre alle 9:30, comincerà la due giorni dedicata invece al filone d’inchiesta condotto dalla procura di Bari, quello che riguarderà invece il Lecce, altra società implicata per responsabilità diretta in questo caso ascritta all’ex presidente dei salentini, Semeraro.
Al procedimento presenzierà anche la Nocerina con il pool di legali capitanato dall’avvocato Stagliano, già professatosi ottimista sulle possibilità di successo da parte dei rossoneri, che si costituirà come parte terza nel procedimento. Nel giro di quattro giorni avranno luogo tutte le udienze, stando almeno al calendario proposto dalla Federcalcio, poi la Commissione Disciplinare si prenderà il tempo necessario per emettere un verdetto, probabilmente prima di Ferragosto; tempi che non dovrebbero essere, quindi, troppo esagerati per la sentenza di Primo Grado ma sicuramente non sarà oggi la giornata in cui si deciderà il destino rossonero. In questa prima fase, però, saranno già indicative le richieste di Stefano Palazzi che potrebbe chiedere la retrocessione di entrambi club con tanto di penalizzazione in classifica per la prossima stagione; una pena severa ma quasi sempre accordata in caso di responsabilità diretta ai club.
Ovviamente una volta depositata la sentenza di primo grado ci sarà qualche giorno di tempo a disposizione delle difese per proporre l’inevitabile appello alla Corte di Giustizia Federale: lì si giocherà il secondo tempo della vicenda, probabilmente a cavallo tra Ferragosto e l’inizio dei campionati, fissato per la fine di Agosto dalla Lega di Serie B ma passibile di slittiamento. L’ultima fase potrebbe prevedere il ricorso al Tnas o addirittura al Tar del Lazio (chiamato in causa da Camilli ma per ora dichiaratosi incompetente in materia) da parte dei club eventualmente condannati: una fase che però non dovrebbe incidere sull’inizio dei campionati e che, in caso di esito positivo dei procedimenti in chiave rossonera, interesserà poco i tifosi molossi: al massimo la giustizia del Coni o quella civile potrebbe partorire una Serie B a ventitré o ventiquattro squadre. In ogni caso nel giro di circa due settimane si saprà tutta la verità: si conoscerà finalmente il destino della Nocerina e si capirà se la lunga attesa potrà essere premiata da un incredibile ritorno in cadetteria.


Filippo Attianese, ForzaNocerina.it