Il derby della follia in scena a Santa Chiara.

Il derby della follia in scena a Santa Chiara.

Un pomeriggio di follia, un pomeriggio di scontri all’altezza dell’incrocio di Santa Chiara: è quanto è successo ieri mentre i tifosi, quelli veri, seguivano la partita nell’unico modo concesso dal Prefetto, attraverso le frequenze delle tre televisioni che trasmettevano l’evento. Dopo le tante polemiche per la decisione delle forze dell’ordine di far disputare la gara a porte chiuse è arrivata probabilmente la dimostrazione che non si poteva fare altrimenti, la dimostrazione che alcune frange del tifo ancora non sono mature per un appuntamento così delicato.
Tutto è cominciato intorno alle diciassette quando un gruppetto di “tifosi” della Paganese si è piazzato poco dopo il confine fra le due città, bloccando le auto provenienti da Nocera Inferiore e danneggiandone alcune; polizia e carabinieri, presenti in forza lungo tutte le strade di confine, sono stati costretti a caricare per disperdere i sostenitori azzurrostellati che avevano creato il blocco e per riportare la calma in uno dei punti più caldi in occasione di ogni incrocio fra le due squadre; nel frattempo i residenti assistevano attoniti dai loro balconi all’incredibile sarabanda che accadeva per le strade.
La situazione sembrava essersi calmata ma poco dopo è scoppiata una nuova scintilla: i tifosi della Paganese si sono lanciati nuovamente all’assalto delle forze dell’ordine, che avevano provveduto a formare una sorta di cerniera al confine fra le due città; nei rapporti delle forze dell’ordine è segnalata anche la presenza di tifosi rossoneri che, però, non hanno partecipato in alcun modo agli scontri con polizia e carabinieri. Alla fine il bilancio sarà di quattro arresti, tutti tra i tifosi della Paganese; gli scontri si sono svolti solo su quel versante ma restano l’epilogo di una giornata folle che ha regalato alla Nocerina il derby sul campo ma ha anche regalato al resto del paese l’immagine peggiore del calcio campano.

Francesco Cuomo, ForzaNocerina.it