La fatica dei pendolini

La fatica dei pendolini

 

Archiviata la prima gara ufficiale della stagione 2012-2013 con la vittoria nel primo turno della TIM Cup contro i cugini della Paganese, la truppa di mister Gaetano Auteri ha ripreso i lavori di preparazione atletica e tattica in vista della gara di domenica prossima al Granillo di Reggio Calabria e più in generale in vista del prossimo campionato da disputare.

La gara di domenica scorsa, essendo stata la prima uscita stagionale, è stata analizzata in lungo e in largo soprattutto da un punto di vista tattico; premettendo ad ogni considerazione il fatto che si trattasse di una partita disputata il 5 di agosto e con condizioni atmosferiche a dir poco proibitive, il tifoso molosso non ha trovato motivi di sorpresa.

Infatti, sebbene l’undici iniziale vedesse in campo tre soli calciatori reduci dalla passata stagione (Di Maio, Bruno e Negro seppure per soli dieci minuti), Auteri ha puntualmente riproposto il suo credo calcistico: 3-4-3 puro, con gioco impostato dalle retrovie e ripartenze con palla giocata e dialoghi tra gli uomini d’attacco.

Il pubblico rossonero è diventato oramai intenditori di questa proposta di gioco, talmente affinato da capire che l’equilibrio del sistema tattico può essere garantito soltanto dagli uomini di fascia, obbligati a diventare gli uomini in più in difesa o in attacco a seconda delle circostanze.

Così, dopo gli apporti straordinari garantiti nel trionfale campionato di Lega Pro di Manuel Scalise e Riccardo Bolzan e dopo aver conosciuto nella passata stagione quel Lorenzo Laverone che qualche tifoso spera di poter rivedere quest’anno, si è fatta la conoscenza sul campo di Desiderio Garufo e Sergio Sabatino.

Confermando le impressioni lasciate dalla gara amichevole disputata durante il ritiro, Garufo è sembrato più pronto al ruolo di sacrificio che lo attende: l’ex Taranto, favorito da una forma atletica già soddisfacente, ha infatti sorprendentemente corso per novanta minuti adoperandosi per soddisfare le richieste tattiche del nostro allenatore non disdegnando anche la possibilità di effettuare alcuni cross di buona fattura.

Sabatino è invece parso ancora in fase di rodaggio, ha avuto però la lucidità di non voler strafare ma di accontentarsi di tenere fede alle sue mansioni tattiche di copertura degli spazi.

Al momento in organico è presente un altro uomo di fascia ovvero quel Giuseppe Rizza su cui la società rossonera fa grosso affidamento puntando sulla necessità di riscatto dell’ex stabiese dopo un paio di stagioni disputate certamente non al livello di cui lo stesso è capace.

Per adesso va bene così…mettendosi nei panni dei calciatori ci sentiamo di consigliare di  continuare a lavorare per potersi garantire la resistenza che gli verrà richiesta nel corso della stagione…parafrasando una nota canzone, mister Auteri preferisce cantare una vita da…pendolino!!!

 

Ciro Eboli, ForzaNocerina.it