Nocerina: Di Maio, buona prova nel derby

Nocerina: Di Maio, buona prova nel derby

Consueta seduta pomeridiana per la Nocerina di mister Auteri, svolta, stavolta,  sul terreno della vicina Caserma Libroia, lontano da occhi indiscreti. Tutti presenti all’appello. L’intero allenamento, che ha avuto inizio dalle 17, è stato incentrato su un triangolare che ha visto opporsi tre blocchi, rispettivamente in maglia gialla, rossa e blu. Nessuna novità, c’è solo da registrare uno scontro di gioco tra Merino e Di Dio, con quest’ultimo uscito malconcio dalla contesa. Capitolo Negro: stamane è andata a buon fine l’operazione in Emilia Romagna per cercare di arginare la frattura dello zigomo occorsagli nel match di domenica contro la Paganese. Sicuramente ciò potrebbe tenerlo lontano dal terreno di gioco per almeno un mese, anche se già tra una settimana l’attaccante leccese potrebbe ricominciare la preparazione in vista dell’ormai imminente torneo, che sembrerebbe essere di Serie B. Infine vi è da registrare la quasi certa firma del giovane esterno d’attacco Kevin Tulimieri, il comunicato ufficiale è atteso in serata. Questione Russo: l’attaccante ex Taranto resta ancora in prova con la truppa rossonera, c’è solo da attendere l’eventuale accordo con la società di patron Citarella. Da decidere ancora la formula con cui arriverà ai molossi, probabile la compartecipazione con il Parma. Al termine dell’allenamento, intorno alle 19, a presentarsi in sala stampa è Roberto Di Maio, domenica autore di una buona prestazione e, con lui, tutta la retroguardia, che è riuscita ad arginare e a limitare le offensive degli avanti paganesi. Si inzia con un commento sull’infortunio occorso a Negro: “Intervento scomposto, fatto intenzionalmente. Si è visto chiaramente che l’intenzione di Fernandez non era quella di limitare il nostro attaccante, ma appunto fargli del male. Un difensore intelligente non avrebbe fatto mai un fallo simile al limite dell’area”. Si passa poi ad un più generale commento sull’arco dell’intera sfida: “Nel primo tempo eravamo impallati anche a causa dei tanti carichi di lavoro. Il caldo pomeridiano, poi, non ci ha aiutati affatto, giocare a quell’ora è stata una pura pazzia. Nonostante ciò abbiamo cercato di fare le cose chieste dal Mister, anche se, a dire il vero, non abbiamo lavorato a livello tattico per la partita . E’ servita semplicemente per migliorare la condizione fisica, infatti si è visto come nel secondo tempo noi eravamo ancora freschi, mentre i nostri avversari sono calati. Siamo contenti per questa vittoria, è sempre bello partire con il piede giusto”. Intanto nel pomeriggio sono usciti i tanto attesi gironi di Lega Pro, che hanno visto la Nocerina essere inserita nel girone B, insieme a Paganese, Avellino, Benevento e Catanzaro. Ma il pensiero del difensore col fiuto del gol è sempre rivolto alla categoria persa pochi mesi fa: “Noi non aspettiamo altro che l’ufficialità della Serie B. Oramai non ce la facciamo più, queste voci circolano con insistenza da tanto tempo e sarebbe grandissima l’amarezza se il sogno di una nostra riammissione non si realizzasse. Mentalmente può dare fastidio l’incertezza della categoria, anche perchè Serie B e Lega Pro sono differenti e, a seconda di quella in cui ti trovi, sei costretto ad adottare due tipi di mentalità diverse”. Alla domanda secondo cui l’eventuale riammissione possa essere una sorta di risarcimento per l’amara conclusione dello scorso campionato, egli afferma: “Per me non è un risarcimento, siamo retrocessi sul campo e abbiamo meritato questo verdetto, per quanto espresso durante tutto l’arco del campionato. Personalmente sarebbe una sorta di seconda opportunità, che va assolutamente sfruttata, cercando di non commettere gli stessi errori dello scorso torneo”. Un’occhiata all’intesa con i compagni di reparto: “Con Milan (Andelkovic ndr) mi ci trovo bene. Certo, ci sono problematiche legate sia alla diversità tra il campionato italiano e quello sloveno, sia proprio a livello di comprensione verbale, però sono convinto che ci potrà dare una grossa mano. Per quanto riguarda Baldan e Chiosa, ho fatto loro personalmente i miei complimenti. Per essere dei ’93 si sono comportati davvero bene in campo, non è stata male la prima da professionisti per loro. Guidare una retroguardia con elementi così giovani da un lato mi fa sentire avanti con gli anni, dall’altro mi responsabilizza”. Infine, battuta sulla prossima partita che vedrà i molossi di scena al Granillo di Reggio Calabria contro la Reggina, formazione che, gli fanno notare, probabilmente decretò la retrocessione in Lega Pro della società di patron Citarella: “Sarebbe da stupidi attribuire le cause della retrocessione ad una sola partita, come già detto, essa non matura nell’arco di una sola partita ma di tutto il campionato. Adesso occorre voltare pagina. Spero che questo non sia altro che un assaggio del prossimo campionato di Serie B che probabilmente ci vedrà di nuovo protagonisti”.

 

Gianluca Tortora; ForzaNocerina.it