NOCERINA, Pomante: ”in rossonero due anni indimenticabili”

Sabato 23 Aprile 2011, ore 16.03, Nocerina in vantaggio allo Zaccheria di Foggia, gol di Marco Pomante. Ed è con quel gol che vogliamo ricordare il centrale termano, che ha regalato alle due Nocera il sogno della B, dopo una cavalcata esaltante. Marco Pomante quella stagione la visse da protagonista, sciorinando buone prestazioni nella retroguardia meno battuta di entrambi i gironi. C’erano tutte le premesse per far bene anche in cadetteria, ma così non è stato nè per la Nocerina, nè per il forte centrale, che ha alternato, in una stagione balorda, prestazioni buone e non esaltanti. E’ stato questo, forse, il motivo che ha portato alla decisione di cedere il calciatore a L’Aquila Calcio. Contattato telefonicamente, il classe ’83 ha esordito parlando della sua esperienza in rossonero:


“Di ricordi belli ce ne sono stati tanti, sia durante l’esaltante campionato che ci ha portato in Serie B, sia durante l’appena terminato torneo cadetto. C’è dispiaciuto molto dover retrocedere così, la salvezza verso gennaio sembrava un miraggio, poi piano piano siamo riusciti a risalire la china e portarci quasi in zona salvezza. Peccato per come è finita, dopo tutto quello che abbiamo fatto per vincere il campionato. Non è mai bello perdere così”.

Cosa l’ha spinta ad andare via da Nocera ed accettare la destinazione L’Aquila?

 

“La Nocerina ha fatto scelte diverse, per cui abbiamo valutato insieme che, forse, era meglio se le nostre strade si separassero, dopo due anni bellissimi. Ho scelto L’Aquila perchè mi permette di avvicinarmi a casa, ha un progetto interessante e non mi sono preoccupato di scendere di categoria”.

Qual è il ricordo che più la lega all’esperienza in rossonero e, magari, ha qualche rimpianto?


“Ovviamente, non poteva che essere il gol promozione di due anni fa. Un qualcosa di sensazionale, in quel momento, quando l’arbitro fischiò, pensai a duecentomila cose, non rendendomi conto di quello che avevo appena fatto, adesso solo mi accorgo di quello che è successo. Un ricordo fantastico che resterà per sempre nel mio cuore. Il rimpianto più grande è legato all’anno scorso. Si sarebbe potuto agire diversamente, purtroppo gli errori ci hanno penalizzati parecchio, sia chiaro, errori dovuti soprattutto all’inesperienza di tutti.
La mancata riammissione in Serie B è stata davvero una batosta non solo per il gruppo, ma anche per i tifosi, che si sono dovuti calare nella mentalità della Lega Pro, dopo aver sperato di poter riscattarsi dalla stagione appena conclusa”.


Come le è parso il gruppo, ma soprattutto, ritiene che la Nocerina sia pronta ad affrontare un torneo di vertice?

“E’ normale che il gruppo ne abbia risentito, ho visto inizialmente smarrimento dopo quella notizia inaspettata. Non ci nascondiamo, è stata davvero una batosta, anche se, al 90%-95%, ultimamente queste cose succedono. Dopo poco, però, la delusione è svanita e s’è fatta largo tra i giocatori una gran voglia di rivalsa, fondamentale per un torneo difficile come quello di Prima Divisione. La squadra è forte, non scherziamo, ed è completa in tutti i reparti. Riuscirà ad essere protagonista quest’anno, anche se la concorrenza è davvero agguerrita, Benevento, Pisa, Avellino se la giocheranno, per questo sarà difficile ripetere l’esperienza di due anni fa. Sono campionati che, in quel modo, si vincono ogni vent’anni, fondamentale sarà mantenere i nervi saldi fino all’ultimo”.


Quali sono le sue ambizioni personali e quelle de L’Aquila?

“Le ambizioni personali sono le stesse del club. Qui ho trovato un ambiene sereno, che ha voglia di far bene. Il nostro obiettivo è quello di regalare quante più gioie possibili ai nostri tifosi”.


Chiudiamo con un mesaggio ai tifosi.


“E’ importante, soprattutto in questo momento, che stiano vicini alla squadra. Li conosco troppo bene, so che non mi deluderanno”


Gianluca Tortora, ForzaNocerina.it