CHI SALE E CHI SCENDE: podio per il Barletta, piazza d’onore per scheggia Molina

CHI SALE E CHI SCENDE: podio per il Barletta, piazza d'onore per scheggia Molina

Secondo 0-0 fuori casa, tre le gare di fila senza gonfiare la rete avversaria, quello zero alla casella vittorie che stride, si spera almeno per il momento, con l’obiettivo di un immediato ritorno in B. Nocerina in difficoltà, Barletta bravo ad approfittarne e ad un passo da sfiorare il colpaccio tutto sommato meritato.

 

CHI SALE

 

Senza ombra di dubbio podio per l’undici di Novelli che con un pressing alto e asfissiante, è riuscito a mettere in seria difficoltà la Nocerina, azzerando il gap qualitativo grazie ad una prestazione sopra le righe. Sarà contento il tecnico salernitano che aveva chiesto proprio questo ai suoi uomini alla vigilia della gara. Squadra tosta e gagliarda questo Barletta che fa del collettivo la sua arma migliore. Dirà la sua fino alla fine.

 

La piazza d’onore spetta di diritto all’ala barlettana Molina, che ha letteralmente fatto impazzire la retroguardia ospite. Ottimo controllo palla, dribbling ubriacanti, velocità disarmante. Un giovane di sicuro avvenire.

 

Terzo posto, invece, per Gabriele Aldegani, decisivo in almeno un paio di occasioni. Il pari del Puttilli è soprattutto merito suo.

 

CHI SCENDE

 

Delude la formazione rossonera a pari merito con il proprio condottiero Gaetano Auteri. Squadra con un potenziale enorme, che dovrebbe farne un solo boccone delle avversarie. I molossi, invece, dimostrano di essere nient’altro che barboncini sdentati, senza consistenza, senza alcuna trama offensiva tale da impensierire quella che, al momento, è la difesa più perforata del girone. Paradossalmente, il reparto che sembra dimostrare maggiore compattezza è quello difensivo, vero tallone d’achille della scorsa stagione. A metterci del suo, un tecnico che sembra avere idee poco chiare in merito alla squadra da proporre in campo. Invoca pazienza, chiedendo a gran voce di attendere altri venti giorni affinchè si raggiunga la migliore condizione fisica. L’unico problema è che le altre là davanti corrono e la Nocerina, di tempo ne ha poco poco.

 

Secondo posto per Fabio Mazzeo. Arrivato in pompa magna, doveva essere il fiore all’occhiello dell’attacco rossonero, a lui il compito di fare letteralmente ammattire le difese avversarie a suon di goal e prestazioni da incorniciare che per il momento restano solo uno sbiadito ricordo.

 

Chiude al terzo posto Maikol Negro, altra delusione di giornata al pari del capitano Alessandro Bruno. Sebbene il tecnico gli chieda maggiore semplicità nella giocata, si intestardisce spesso, cercando di fare da solo e perdendo, in altrettante occasioni, il possesso della sfera. Sarà che fisicamente non c’è, ma da lui ci si aspetta molto di più.

 

Gianluca Tortora, ForzaNocerina.it