LA NOTTE PORTA CONSIGLIO. Se a Nocera arrivano i Professori

Le differenze si fanno soprattutto rispetto al passato, glorioso o meno che sia. Così, se il campo dice Prima Divisione e le speranze sono appese ad un ripescaggio fatto di carte bollate, l’abbassamento di categoria ha diminuito anche la luce dei riflettori su questa Nocerina. Con meno pubblicità, ora, si può valutare meglio la situazione. In attesa di proclami, sentenze e polemiche, Auteri e Pitino hanno mantenuto la lucidità, non si sono esposti a facili isterismi contro una giustizia che non funziona. Hanno lavorato insieme per costruire una squadra su un’idea precisa, ossia quel tanto pubblicizzato progetto di cui spesso nel mondo del calcio si perdono le tracce. Fare le differenze tra prima e dopo è come guardare due lati di una stessa fotografia: una grigia consumata dal tempo, l’altra dai colori vivaci, moderna. Si poteva temporeggiare prima di acquistare. Sarebbe stato del tutto lecito viste le concrete possibilità di essere riammessi in B; eppure non è stato fatto. Si è preferito prendere subito i calciatori utili al progetto tecnico studiato da Auteri, piuttosto che commettere l’errore effettuato nella scorsa stagione con De Liguori: non c’è tempo per aspettare nessuno se si vuole preparare a dovere un campionato. Il calciomercato, poi, è una variabile impazzita, in cui tra sondaggi e indiscrezioni si crea più mercato ai procuratori che ai calciatori. Auteri questa volta si è addossato la responsabilità tecnica e manageriale di aver scelto i calciatori su cui puntare. Non gli sono stati serviti giovani sconosciuti provenienti da chissà quale categoria, ma gli innesti arrivati sono frutto di ricerche e valutazioni. E’ stato seguito un criterio: se sarà giusto o sbagliato lo dirà solo il campo, ma almeno un ragionamento di fondo sulla campagna da effettuare c’è stato. Di questi tempi a voler fare le cose secondo logica si passa per tecnici. Si finisce per assumere la fama (le sembianze è un po’ eccessivo) di Mario Monti e del suo staff. Il Premier di somiglianze con Auteri non ha nessuna, ma la sfida di entrambi è la stessa, con le dovute misure: perseguire una politica freddamente logica per preparare un contesto a raggiungere un obiettivo. Si può addirittura risanarlo l’ambiente attraverso un’attività gestionale quantomeno coerente con il lavoro che si svolge. Il carattere passionale resterà sempre lo stesso, ma quest’anno Auteri e Pitino hanno operato senza sollevare clamore, andando ad operare sul mercato con perizia chirurgica, in modo da pescare i calciatori giusti nei posti giusti. Li hanno studiati, li hanno scelti,nessuno li ha imposti. Si sono assunti le loro responsabilità senza dover cedere a logiche di scambio con procuratori o a piaceri clientelari verso qualche fedelissimo. In questo senso è arrivato Corapi (il quale va ad infoltire la schiera degli ex Catanzaro), ma se Auteri riuscirà a renderlo un elemento decisivo come fatto con Bruno e Di Maio, allora avrà vinto la sua ennesima scommessa; in caso contrario a premiare questa scelta sarà stata la conoscenza che Corapi ha dei metodi auteriani. In ogni caso, solo ora si sente la volontà di seguire un progetto preciso, un programma. La categoria è diversa, ma le intenzioni ne alleviano la delusione: benvenuto Auteri, il Professore.


Luigi Caputo, ForzaNocerina.it