NOCERINA: quante chiacchiere …

La proroga concessa alla Nocerina ha allungato non solo i tempi delle trattative di mercato ma anche quelli del continuo chiacchiericcio che trova linfa vitale nel tourbillon di notizie vere, o preseunte, fondate e infondate che da qualche giorno a questa parte si rincorrono a velocità supersonica. Il calcio è bello anche per questo dirà qualcuno, spesso però ci si dimentica che il troppo stroppia e sopratutto mina la tranquillità di chi sta lavorando al futuro della Nocerina. Il chiacchiericcio da bar insomma crea più danni che altro. Calciatori con presunti “mal di pancia”, procuratori, direttori sportivi o presunti tali che tutto sanno o che sono stati visti nei luoghi più disparati della città per trattare in “gran segreto” il colpo di mercato, quello del salto di qualità. La fantasia non manca, tutto questo però misto alla cocente delusione del mese scorso, sta creando apprensione tra i tifosi, che sono frastornati da queste continue “boutade”. Un tam-tam incessante che sta creando disappunto anche in seno al gruppo agli ordini di Gaetano Auteri.
Se a questo aggiungiamo che non manca mai chi si dedica con ardore e passione allo sport più diffuso nella nostra comunità: la critica che straripa nel disprezzo del lavoro altrui, la frittata è bella e fatta. Da sempre chi lavora è esposto a critiche, ma a tutto c’è un limite, termine non in uso nel vocabolario di molti nocerini. E allora si passa dalla campagna acquisti, agli abbonamenti non sottoscrivibili, dalla mancata riammissione, alla retrocessione conquistata sul campo, dalla conferma o meno di quel dirigente o dell’addetto stampa, dal terreno di gioco al pullman, dalle amichevoli al costo dei biglietti, senza soluzione di continuità, tanto basta criticare, il resto conta poco. Sarebbe quasi ora di smetterla se veramente si ha a cuore le sorti della Nocerina, è ora di smetterla per far lavorare in pace la squadra e il DS Marcello Pitino, è ora di smetterla per non rischiare di rompere definitivamente il giocattolo, a tutti i livelli. Con molta facilità si critica, ma non con la stessa si ricorda dove eravamo appena tre anni or sono, oppure i patemi vissuti per vedere iscritta al campionato la nostra amata, come non si guarda al di là del nostro naso, dove realtà importanti come la nostra o anche superiori, sono finite nei gironi dell’inferno dilettantistico e navigano a vista da anni, senza toccare nuovamente terra. Troppe chiacchiere stanno lacerando tutti e forse tutto, è giunta l’ora di far quadrato e spingere i calciatori ed anche la società verso un nuovo “miracolo calcistico”.


Francesco Cuomo, ForzaNocerina.it