NOCERINA, un abbraccio da cui ripartire

NOCERINA, un abbraccio da cui ripartire

E’ l’abbraccio della speranza, un abbraccio breve ma allo stesso tempo intenso, l’abbraccio della forza, della determinazione che traspare negli occhi di chi ha visto aprirsi il baratro sotto di sè, per poi rinsavire. Un primo tempo giocato sottotono, che aveva portato in dote il doppio svantaggio a cavallo tra l’inizio e il termine della frazione. Incontro che sembrava destinato ad un amaro epilogo per le sorti dei molossi, si torna invece dal Matusa con un punto prezioso e la consapevolezza che la Nocerina c’è. Sarebbero potuti essere tre, ma poco importa, quello che conta, e che più concilia i supporters con i loro beniamini, è aver visto la rabbia con cui gli uomini di Auteri si sono riversati in campo, raggiungendo nel giro di tre minuti un pareggio che sembrava una chimera. E’ l’ 8′, cross di Nicola Russo (qualcuno avrà storto il naso leggendo il suo nome nella lista degli undici titolari oggi pomeriggio) che imbecca l’accorrente Garufo, il quale dà un calcio definitivo ai fantasmi e alle nubi che stavano addensandosi sulla testa della truppa rossonera. E allora tutti a correre verso la panchina, ad abbracciare lo Special One, il fido Cassia e tutti i compagni di squadra. Un abbraccio che scaccia via definitivamente anche tutte le voci destabilizzanti di possibili ammutinamenti. La partita di oggi ha dato un segnale forte a tutti da cui ripartire: la Nocerina c’è, è viva, è unita e stretta attorno al proprio condottiero, pronta a marciare verso il raggiungimento di un obiettivo comune. Quindi, basta polemiche, basta mugugni, sosteniamola: uniti tutti insieme si può, basta crederci!


Gianluca Tortora, ForzaNocerina.it