PRATO-NOCERINA, Bertotto al ”Lungobisenzio”

Valerio Bertotto, nato il 15 gennaio 1973 a Torino, ex difensore centrale ritiratosi nel 2009, ha fatto le fortune di tante squadre blasonate, iniziando la propria carriera con l’Alessandria, per poi approdare all’Udinese, della quale ne diventa capitano, Siena e, infine, Venezia, con cui conclude la lunga carriera di atleta. Ma la sua esperienza nel mondo del calcio non è termina con dopo aver appeso le cosiddette scarpette al chiodo, anzi, ben presto è iniziata una nuova avventura come mister. Dopo aver conseguito il patentino di allenatore di Prima Categoria a Coverciano, gli è stata affidata la sua prima panchina, come selezionatore della rappresentativa di Lega Pro, succedendo a Giorgio Veneri. Un compito davvero di non poco conto, quello di scovare nuovi piccoli astri nascenti del panorama calcistico italiano, oramai avviatosi verso il declino, anche perchè fatto in sinergia con le rappresentative nazionali maggiori, come quella di Serie B, ma anche la Nazionale Under 21 e, addirittura, la Nazionale maggiore. Proprio nell’ottica di questa continua ricerca di giovani di qualità, adatti ad approcciarsi non solo ad un contesto di Lega Pro, ma anche a quello di eventuali categorie superiori, si esprime tutto il lavoro di Bertotto. Ed è questo suo lavoro ad averlo portato, a Prato, ad assistere al match odierno tra la formazione di casa e la Nocerina. Due squadre costruite in maniera differente, anche e soprattutto in base agli obiettivi stagionali, da una parte un mix di tanti giovanotti di belle speranze, pronti a misurarsi con un torneo difficile come quello della ex Serie C e pochi esperti,  dall’altra un gruppo costruito per puntare al vertice, con molti elementi di spessore per la categoria, e ottimi under prelevati da importanti settori giovanili. Lo spettacolo offerto oggi in campo, forse, avrà fatto storcere il naso a qualche tifoso, ma in realtà ha permesso al neo CT di trarre utili indicazioni per la futura rappresentativa. Crescenzi, Baldan e Chiosa per la Nocerina, Beduschi e Benedetti per il Prato i principali candidati appuntati sul taccuino di Bertotto. Ragazzi davvero molto interessanti, che non hanno affatto risentito del salto dalle giovanili alle prime squadre, mostrando sin da subito una discreta personalità, ma soprattutto voglia di applicarsi e crescere, imparando dai più esperti. Chissà, magari, che questo percorso formativo non li porti poi in futuro a vestire maglie di club importanti o, addirittura, della Nazionale vera e propria. Dice un vecchio detto “Il tempo è galantuomo”, staremo a vedere, augurandoci che possano, però, nel frattempo fare le fortune dei rispettivi club.

 

Gianluca Tortora, ForzaNocerina.it