CATANZARO-NOCERINA, e quel giorno di giugno ’78

È il 18 giugno 1978. È il giorno più importante nella storia della Nocerina. Si gioca lo spareggio per ottenere la promozione in serie B, la prima per i rossoneri dopo la parentesi pionieristica dell’immediato dopoguerra. Lo stadio scelto è il vecchio Militare di Catanzaro. L’avversario è il Catania, seguito da circa 12.000 tifosi. I catanzaresi si schierano apertamente dalla parte dei nocerini, presenti in numero nettamente inferiore. La Nocerina rimonta il vantaggio del Catania, e un gol di Spada nella ripresa la porta in paradiso. Quel giorno di giugno di 34 anni nasce la storica amicizia tra tifosi rossoneri e giallorossi che resisterà a lunghi periodi di lontananza, venendo risaldato ad ogni incrocio.

Quella di lunedì sarà la decima sfida di campionato a Catanzaro. Il bilancio dei precedenti parla nettamente giallorosso: 6 vittore per il Catanzaro, 2 pareggi, una sola vittoria per la Nocerina, nella stagione ’94-95. Proprio da quella partita parte il nostro viaggio nella storia di Catanzaro-Nocerina. I giallorossi vivono un campionato complicatissimo, l’ultimo della gestione Albano prima dell’avvento di Soluri. Quel giorno sulla panchina del Catanzaro siede per la prima volta Sasà Leotta, dopo l’esonero in settimana di Nicolini seguito alla disfatta di Matera (3-0). Sull’altra panchina c’è un signore di nome Gigi Del Neri. La Nocerina, aiutata dall’espulsione di Savio dopo 6 minuti, passa 2-0 nell’ultimo quarto d’ora, grazie a un’autorete di Di Sole e a un gol di Cancellato, volando verso la promozione.

I due pareggi, invece, risalgono all’incrocio successivo, nel 2002-03. Sono due i precedenti in quella stagione al “Ceravolo” perché dopo il pirotecnico 2-2 in campionato, le due squadre si ritrovano contro in semifinale play-off. Durante la stagione regolare, lo squadrone affidato a Eziolino Capuano non convince. I giallorossi rimontano due volte: a Barone e Campo rispondono Ferrigno e Moscelli. Capuano viene sostitutito da Buffoni che riesce a imbrigliare al “Ceravolo” i ragazzi di Dellisanti, costretti allo 0-0 finale. A Nocera, nella gara di ritorno, Ferrigno firmerà il successo del Catanzaro che poi perderà la finale con l’Acireale.

Negli altri 6 confronti il Catanzaro ha sempre vinto. I due ricordi più piacevoli sono legati alla doppia promozione di metà anni ’80, prima con GB Fabbri, poi con Tobia. Nel 1984, proprio il 14 ottobre, i giallorossi chiudono la pratica in 20 minuti coi gol di Soda e Lorenzo. A fine stagione la Nocerina retrocederà. Due anni dopo, nel turno pre-natalizio, ancora un successo netto anche se in rimonta. I rossoneri di Cancian, con un ventenne Di Livio in squadra, chiudono il primo tempo in vantaggio con un gol di De Biase. Ma nella ripresa un uragano si abbatte sulla Nocerina: negli ultimi 25 minuti segnano Cozzella, Palanca e Chiarella.

I tre successi più lontani nel tempo sono invece a cavallo degli anni ’50. Il Catanzaro s’impone due volte nel 1949: la prima volta per 1-0 con un gol di Bertè, nella stagione successiva 3-2 grazie a Palmieri, Alò e Zacchi. La terza vittoria è nel campionato di IV Serie 1952-53, concluso con la promozione del Catanzaro di Tognotti al termine di una lunga serie di spareggi. Per battere la Nocerina basta un gol di Croci. L’ultimo confronto tra le due squadre, il più recente, risale al primo campionato dell’FC, con Domenicali in panchina. Una sfida in tono minore, con un migliaio di spettatori. Risolve un gol di Merito a tre minuti dalla fine, su assist di Morleo, dopo il botta e risposta sul finire del primo tempo firmato Falomi-Bueno. Falomi, due anni dopo, approderà alla corte di Provenza, proprio al “Ceravolo”. Uno dei tanti attaccanti passati da Catanzaro senza lasciare traccia.

 

Ivan Pugliese, www.uscatanzaro.net