CHI SALE E CHI SCENDE: Nocerina, finalmente!

CHI SALE E CHI SCENDE: Nocerina, finalmente!

Ancora un pareggio per questa Nocerina versione trasferta. Stavolta, però, rispetto alla gara di domenica scorsa a Barletta, molti sono gli spunti interessanti su cui riflettere e che lasciano una ventata di ottimismo in vista dei prossimi impegni. Un due a due spettacolare, che non ferisce nessuno, ma che ha premiato oltremodo un fortunato Frosinone, bravo a chiudersi, contenere e ripartire. Non a caso le uniche tre azioni pericolose degli uomini di casa sono scaturite proprio da contropiedi fulminei. Podio tutto ad appannaggio dei rossoneri che, come già detto, sono stati autori di una prova finalmente convincente.

 

CHI SALE

 

Al primo posto, indubbiamente, il mattatore della giornata, Desiderio Garufo, autore della seconda marcatura che ha permesso ai rossoneri di riagguantare, dopo soli otto minuti di gioco nella ripresa, l’insperato pareggio. Tanta corsa e qualità al servizio dei molossi, miste a grinta e, appunto, “desiderio” di mostrare qualità un po’ in ombra nelle precedenti giornate. Potrà dare molto alla causa rossonera.

Segue a ruota, l’attaccante Antonino Schetter. Giocatore, si può dire, ritrovato, dopo un avvio in sordina. Pennella continuamente cross al centro, non disdegnando di tanto in tanto l’acuto personale. E in quel caso son dolori per i difensori di casa, letteralmente ammattiti dal moto perpetuo del numero 7 molosso.

Medaglia di bronzo alla Nocerina. Primo tempo macchinoso, con amnesie difensive che portano alla doppia marcatura un Frosinone cinico ed abile nel capitalizzare al massimo le uniche due occasioni che gli capitano di presentarsi dalle parti di Aldegani. Secondo tempo da incorniciare. Finalmente si è rivista per larghi tratti la Nocerina di Gaetano Auteri. C’è indubbiamente da lavorare ancora e tanto, ma l’ottima seconda frazione lascia ben sperare per il prosieguo del torneo.

CHI SCENDE

 

Il primo a finire dietro la lavagna è senza dubbio il direttore di gara Bindoni. Rigore netto non fischiato per gli ospiti sull’1-0, espulsione quantomeno avventata per l’attaccante rossonero Schetter, reo di aver commesso un fallo di mano a centrocampo. Metro di giudizio diametralmente opposto in una situazione simile a parti invertite per il Frosinone. A toccare nettamente il pallone con il braccio, il numero 9 di casa Ganci, nemmeno ammonito verbalmente.

 

Sul taccuino dei cattivi ci finisce anche la difesa della Nocerina che al Matusa, sopratutto in occasione dei due goal, si è fatta cogliere impreparata. Si può fare di più e meglio.

 

Ancora una prova così così per Sergio Sabatino. Da brividi un paio di controlli errati che hanno rischiato di mandare in rete il Frosinone nel concitato finale. Dov’è finito l’esterno che lo scorso anno ha sfiorato la B con la maglia del Trapani?


Gianluca Tortora, ForzaNocerina.it