LEGA PRO. Scaduti i termini per il ricorso

Scadeva questa mattina alle ore 13 il termine per presentare ricorso alla Covisoc contro la prima bocciatura per l’iscrizione al campionato di Lega Pro. Degli 11 semafori rossi scattati a fine giugno sulle fideiussioni si sono tirate fuori al momento solo Chieti e Latina, ma si sono aggiunte Sudtirol, Prato, Hinterreggio e Sorrento per problemi infrastrutturali. Se i costieri ed i calabresi hanno buoni motivi per essere ottimisti, visti gli accordi raggiunti rispettivamente per il “Simonetta Lamberti” di Cava ed il “Granillo” di Reggio, per il Sudtirol il ricorso si focalizza sull’ok che la Lega dovrebbe dare non alla scelta di un nuovo impianto, ma ai lavori di adeguamento programmati al “Druso” di Bolzano. Per questa ragione – e per lo sfogo di Macalli dei giorni scorsi – gli altoatesini non sono affatto sicuri dell’ok. Ha presentato ricorso anche il Prato, per cui lo stadio “Lungobisenzio” non rispettava i criteri di illuminazione necessari a trasmettere le gare serali su RaiSport in formato HD. Bocciata l’ipotesi “Ardenza” di Livorno, nel ricorso è stata allegata la proposta dello “Zecchini” di Grosseto in attesa di completare i lavori all’impianto pratese.

Ricorso presentato anche ad Aosta e Como: il St Christophe non cancella i punti interrogativi, la documentazione dovrebbe essere in regola, ma sulla fideiussione vige il massimo riserbo. A Como una cordata locale ha provveduto ad integrare documentazione e garanzia, resa necessaria in seguito alla truffa del broker tedesco che ha vanificato la prima. I lariani hanno inviato l’avvocato Grassani per consegnare l’incartamento alla Lega: la società si dice tranquilla e continua senza preoccupazioni a muoversi sul mercato. Il Treviso comunica attraverso il proprio sito ufficiale di aver depositato tutta la documentazione richiesta dopo ore di inquietante silenzio: il Presidente Renzo Corvezzo ed il segretario generale Casagrande si erano recati questa mattina presso gli organi federali per sbloccare la garanzia bancaria che risultava il vero scoglio per poter presentare il ricorso. L’iter burocratico, anche se in extremis, è stato portato a termine: occorrerà valutare la bontà di tutto l’incartamento.

Miracolo in extremis per il Casale: Giuseppino Coppo ha assicurato la quota mancante per completare i 300mila euro della fideiussione. I deferimenti ed i primi stop della Covisoc porteranno qualche punto di penalizzazione se le nuove garanzie verranno considerate valide. Torna a sperare anche l’Andria che ha presentato il ricorso alla Lega alle ore 12:58, due minuti prima della D: al raggiungimento dei 600mila euro hanno contribuito i fondi raccolti dai tifosi con il comitato “l’Andria siamo noi”, a cui si sono aggiunte le risorse messe a disposizione della famiglia Attimonelli e quelle di Riccardo Fusiello.

Ha rinunciato al ricorso la Spal, che rivive l’incubo del fallimento dopo soli 4 anni: da Ferrara Butelli non ha fatto partire nessun fax verso Firenze ed i biancoazzurri dicono addio alla Lega Pro. Addio anche del Foggia, che allo scadere del termine presenta un lungo Comunicato Stampa sul proprio sito ufficiale con cui divide le responsabilità con le cordate che si sono fatte avanti e poi hanno fatto dietrofront: “Nonostante tutti gli sforzi fatti e le dichiarazioni di disimpegno partite dal febbraio 2012 nessun imprenditore singolo o “cordata” ha dimostrato effettivamente seria intenzione di rilevare il pacchetto azionario della società per dare continuità al progetto sportivo. Inutile si è rivelata la concessione in bianco e a costo zero, richiesta ed ottenuta immediatamente assieme a dettagliata descrizione della debitoria esistente, rilasciata al primo cittadino da tempo, e dallo stesso utilizzata in via esclusiva, avendo da solo mantenuto contatti con i possibili acquirenti, non solo, ma anche ricercando autonomamente e liberamente eventuali investitori/imprenditori locali interessati a rilevare la società […] Senza per questo voler scaricare ad altri responsabilità, sul punto ci riserviamo di essere in seguito più precisi, non era certo compito dell´U.S. Foggia provvedere agli adempimenti infrastrutturali richiesti dalla Lega e da noi più volte sollecitati, in ossequio alla normativa di cui all´art.68 del TULPS”.

Niente iscrizione nemmeno per il Siracusa, che ieri sera ha alzato bandiera bianca con il presidente Savoldi che annunciava la resa. Nessun reclamo verrà proposto e dalla Serie B fallita per le penalizzazioni si è passati in soli due mesi al Dilettantismo. Sul reclamo del Campobasso ci sono, invece, numerose incognite: i molisani dichiarano di avere tutte le carte in regola, ma l’ultima parola spetterà alla Covisoc.

Chi ha presentato ricorso non è comunque sicuro dell’iscrizione: la risposta verrà comunicata giovedì 19 luglio, quando si avrà un numero assai vicino alla realtà delle squadre ai nastri di partenza della prossima stagione. Al momento sarebbero 8 le sicure escluse. L’analisi delle documentazioni presentate dalle società ricorrenti inizierà, invece, nel pomeriggio di oggi.

 

fonte: www.granatissimi.com