NOCERINA, faccia a faccia Citarella-Auteri: rifiutate le dimissioni del tecnico

NOCERINA, faccia a faccia Citarella-Auteri: rifiutate le dimissioni del tecnico

Un lungo faccia a faccia, Citarella e Auteri si sono visti ieri sera, a quattr’occhi, nel chiuso della villa del patron. Non c’era Marcello Pitino al quale, così come alla squadra, il tecnico aveva comunicato le dimissioni nell’immediato dopo partita contro la Paganese. Le stesse che Citarella ha rifiutato ieri sera, confermando la sua immutata stima al tecnico di Floridia. Fiducia a tempo? Questo non è dato saperlo. Certo è che il presidente ha digerito mal volentieri la scoppola che una coriacea ed organizzata Paganese ha rifilato ad un abulica Nocerina, tant’è che già questa mattina, o al massimo domani alla ripresa degli allenamenti, è in programma un incontro con la squadra al quale il presidente chiederà conto della vergognosa prestazione dell’Angelini.  La situazione è critica, inutile girarci intorno. Le tante scuse, dalla mancata promozione in B al tempo necessario per apprendere schemi e ritrovare la condizione di una Nocerina costruita ex novo, non reggono più. Che questa squadra sia in difficoltà ed in seria crisi d’identità non è ormai più un segreto: il 3-4-3 non è nelle sue corde, basta poco per renderle la vita difficile, troppo macchinosa e lenta nella costruzione dell’azione, lo sterile possesso palla non fa altro che favorire le ripartenze in velocità dell’avversario. Più che la Nocerina della promozione ricorda, tristemente purtroppo, la squadra retrocessa meritatamente dalla B appena pochi mesi fa, quella che teneva palla ma non riusciva a finalizzare ed alla prima occasione utile dell’avversario veniva immancabilmente punita. La vittoria al fotofinish contro il Catanzaro, aveva illuso, la meritata sconfitta di ieri ha riportato tutti sulla terra. E’ arrivato il momento di fare delle scelte, ‘’di fare gli uomini” come chiesto dal tecnico nelle interviste dopo gara di ieri,  dentro o fuori dalla lotta, senza più equivoci, senza più mezze misure. Perché la sconfitta può starci, siamo disposti anche a chiudere un occhio per una classifica che dice tutt’altro rispetto ai programmi di inizio stagione e ai corposi investimenti fatti, ma sul cuore, sulla grinta sulla voglia di combattere fino all’ultimo secondo, su quella proprio non transigiamo e a Chieti queste caratteristiche proprio non si sono viste. Anzi s’è visto tutt’altro, abbiamo assistito ad uno spettacolo indecoroso che ha mortificato un’intera comunità. Bisogna cambiare registro, farlo subito. Le voci fuori dal coro vanno fatte tacere, soprattutto se a parlare è chi in campo dovrebbe dare qualcosa in più degli altri. Un cambiamento che deve gioco forza coinvolgere anche la società stessa. Basta pensare alla B, basta credere di essere ancora nel mondo tutto paillettes e lustrini del secondo campionato nazionale, questa è la Lega Pro signori cari, qui si suda e si lotta, centimetro dopo centimetro, per un posto al sole e allora bene fa il presidente ad alzare la voce, a difendere i suoi interessi e giocoforza quelli dei tifosi, dimostrando, ancora una volta se ce ne fosse bisogno, di essere il primo tifoso della Nocerina. Pisa sarà banco di prova importante, la squadra di Pane ha tutto per mettere in difficoltà l’undici di Auteri: costruzione del gioco, verticalizzazione, ripartenze, il miglior attacco del girone con sedici goal all’attivo. Il tempo per rimediare c’è, basta volerlo.

 

Andrea D’Amico, ForzaNocerina.it