NOCERINA-PERUGIA: Chi sale e Chi scende

Nocerina “9 bellezze”, come il numero del nuovo idolo di casa rossonera, Felice Evacuo, autore di una prestazione maiuscola, nonostante avesse sul groppone anche i 120 minuti del mercoledi’ di Coppa ad Andria. E’ una squadra che vince e convince, quella vista oggi al San Francesco, Perugia invece non  pervenuto. Il Grifo cede sotto i colpi dei rossoneri, che sembrano aver ridato nuova linfa al proprio gioco e, inutile negarlo, lanciato un chiaro messaggio alle concorrenti: i molossi sono tornati a ringhiare.

 

CHI SALE

Sul gradino piu’ alto del podio, per la seconda settimana consecutiva, non poteva che esserci il collettivo rossonero. Una prestazione da incorniciare, degna di una squadra che ha chiaramente ambizioni di alta classifica. Gioco corale, possesso palla schiacciante, azioni e tiri a go go. E’ questa la Nocerina che ci si aspettava, è questa la Nocerina che si vorrebbe vedere da qui alla fine del campionato. Le potenzialità ci sono tutte, basta crederci.

Secondo posto strameritato per un Felice Evacuo sempre più trascinatore di questa squadra, autore di un gol da vero centravanti, di quelli che non si vedevano da un pò al San Francesco. La prestazione di Andria, e anche il gol, sebbene su calcio di rigore, avevano aperto le danze, la prestazione di questo pomeriggio ha il sapore della conferma per i tifosi molossi, che adesso possono sognare ad occhi aperti. Nonostante il fisico da corazziere svaria su tutto il fronte offensivo, dialogando con i compagni di reparto e, all’occorrenza, dando manforte al centrocampo. Non sarà proprio il suo forte, ma il tutto lascia ben sperare per il prosieguo.

Al terzo posto Fabio Mazzeo, anch’egli autore di una splendida prestazione e di un gol su punizione da cineteca, degno del miglior Del Piero. Dopo l’avvio non certo esaltante, finalmente riesce ad essere incisivo e propositivo in un attacco stellare come quello rossonero. Al pari dei suoi compagni di reparto, riesce ad essere importante con la sua abilità nel giocare palla a terra e nel fraseggio stretto. Non resta che augurarci che l’intesa possa migliorare ancora di più, insieme agli automatismi di squadra.

 

CHI SCENDE

Pollice in giù per il Perugia del tecnico Battistini. Una squadra che, sulla carta, avrebbe dovuto fare un sol boccone delle avversarie e che, invece, dopo tre vittorie consecutive e un pareggio, è crollata sotto i colpi, prima del Pisa, e poi della Nocerina. Da rivedere assolutamente l’impostazione di gioco utilizzata dall’allenatore biancorosso, cosi’ come sono da migliorare le scelte in corso d’opera. Una squadra che vuole vincere il campionato non puo’ cedere il passo in questo  modo ad una diretta concorrente.

Deludente la prestazione di Daniel Ciofani. Arrivato in pompa magna come colui che avrebbe dovuto portare in dote i gol promozione per il Perugia, non riesce invece ad essere incisivo contro un reparto difensivo come quello rossonero, dall’età media molto bassa. Avulso dalla manovra, non viene servito a dovere dai compagni se non in una circostanza, divorandosi un gol a tu per tu con Aldegani.

Medaglia di bronzo, infine, per Gianpiero Clemente. Ancora una volta al San Francesco (l’ultima due anni fa con la maglia del Benevento) non riesce ad impressionare il pubblico locale, mostrando solamente l’ombra del “pescatore di perle” che fu. Insieme a Ciofani dovrebbe rappresentare la punta di diamante del reparto offensivo del Grifone, ma nemmeno lontanamente impensierisce la difesa molossa, risultando lento ed impacciato durante la costruzione di gioco.


Gianluca Tortora, ForzaNocerina.it