TRAPANI: “non condivido la scelta del CASMS”

TRAPANI: “non condivido la scelta del CASMS”

L’altra faccia del derby è rappresentata dal presidentissimo della Paganese, con cui la squadra della città di Sant’Alfonso ha raggiunto l’apice della propria storia, Raffaele Trapani, oramai al nono anno al timone della formazione liguorina. La notizia della disputa a porte chiuse dell’ormai imminente derby contro i cugini della Nocerina, ha fatto storcere il naso anche al numero uno di  casa azzurostellata: “Non condivido assolutamente una scelta del genere. E’ inutile mettere due squadre nello stesso girone e poi far disputare la partita in un paese del Nord a porte chiuse, non ha senso” – tuona via telefono il patron – “Purtroppo, ci dobbiamo per forza attenere alle loro decisioni e, malvolentieri, dobbiamo accettare la loro scelta. Mi auguro che la partita si disputi”. Si è fatto davvero l’impossibile, anche attraverso meeting tra le due società, per tentare di dare un volto più disteso a quello che, alla vigilia, si preannuncia un match infuocato: “Io e Giovanni Citarella avevamo inviato una lettera agli organi competenti per cercare di far disputare la partita al San Francesco, aprendo gli spalti soltanto al pubblico locale, ma credo che non sia servito a niente”. Così come Citarella anche Trapani punta il dito soprattutto nei confronti di alcuni scalmanati che, già in occasione dello scorso derby del 4 Agosto, hanno tentato di venire a contatto con i supporter avversari: “Sia i Paganesi, che i Nocerini devono rendersi conto che siamo nel 2012 e non è concepibile che ci siano ancora episodi di violenza. Tutto questo ci deve far riflettere: non è giusto che, per colpa di pochi facinorosi, vengano penalizzati tanti tifosi che vanno allo stadio solo per assitere alla partita e tifare la propria squadra del cuore. Episodi come quelli dello scorso 4 agosto fanno male al calcio, non ci facciamo certo una bella figura a livello nazionale”. A chiudere un appello alle due tifoserie: “chiedo solamente di aprire gli occhi, di ragionare – conclude Trapani – con la violenza non si è mai ottenuto niente di buono. Mi piacerebbe che io e Giovanni riuscissimo ad ottenere ciò che volevamo. Se, invece, come appare probabile, la partita si dovesse disputare a campo neutro, in regioni non limitrofe alla Campania, a malincuore accetteremo questa decisione, anche se non è giusto che debba pagare sempre la parte sana del calcio”.

 

Gianluca Tortora, ForzaNocerina.it