DERBY: la sconfitta del proibizionismo

DERBY: la sconfitta del proibizionismo

Esiste un paese in Europa, dove si accetta tutto, corruzione, mafia, nepotismo, soubrette al governo, raccomandazioni in tutti i settori, mancanza di lavoro e tasse alle stelle senza alcun servizio. Lo stesso paese dove puoi fregare milioni di euro ed essere assolto, il paese dove ci si limita a stringere le spalle davanti ai morti ammazzati, ma che però con altrettanta semplicità ci si indigna e si lanciano accuse pesanti quando vengono toccate talune autorità.

IL DERBY SOSPESO. La notizia della sospensione del derby tra Salernitana e Nocerina nella giornata di ieri è rimbalzata in tutta Europa e forse oltre, inutile dire che per come è stata dipinta la situazione sono stati creati dei “nuovi mostri” ossia gli ultras della Nocerina, coloro, che a detta di chi non sa nemmeno come siano fatti e che non li ha mai visti o sentiti, hanno rilasciato interviste a quotidiani e trasmissioni televisive, puntando il dito, schernendosi, definendo i supporters rossoneri come quanto di peggio possa esistere.

RACCONTARE SENZA SAPERE. Addirittura il quotidiano Marca titola: “Los ultras obligan a suspender el derbi de Salerno”, giusto per far capire l’eco che ha avuto la notizia. Non tutti c’erano, non tutti sanno, non tutti capiscono, ma tutti giudicano, sputano sentenze e condannano un’intera comunità.

PROTESTE PACIFICHE. Forse le proteste pacifiche, quelle che avvengono senza black block, senza dare alle fiamme camionette della polizia, senza sfondare vetrine di banche ed altri esercizi commerciali, in questo triste paese bigotto non vengono ancora capite. Ed ecco che parte il tam tam mediatico, quello che cerca il colpevole a tutti i costi, la notizia che può far fare il titolone, infischiandosene di quanto realmente accaduto.

MINACCE A CHI? I tifosi della Nocerina, non sono degli sprovveduti, non hanno minacciato i loro beniamini, non ne sarebbero capaci, hanno troppo rispetto per quella maglia a strisce rossonere e di conseguenza, nel bene e nel male anche di chi la indossa. Un derby senza pubblico, o senza una parte di essa non può definirsi tale, di qui la proposta degli ultras ai propri giocatori di dare un segnale forte, che avesse avuto ampio raggio di propagazione.

Purtroppo si sa, nella nostra “italietta” le cose vanno così, quando non ci stanno bene vengono modificate e vendute come verità assoluta, quella verità che prima o poi verrà a galla e smaschererà una volte e per tutte chi non ha svolto il proprio dovere. Gli eventi sportivi andrebbero organizzati e non proibiti.

Ci sono cose che nessuno ti dirĂ Â…

Ci sono cose che nessuno ti darĂ Â…

Sei nato e morto qua

Sei nato e morto qua

Nato nel paese delle mezza veritĂ !

Fabio Vicidomini, ForzaNocerina.it