L’AVVERSARIO: La Paganese di Agenore Maurizi

L'AVVERSARIO: La Paganese di Agenore Maurizi

Nel solco di una tradizione ormai consolidata, anche quest’anno la Paganese si affida ad un collettivo giovane, affidato ad Agenore Maurizi, tecnico reduce da esperienze poco esaltanti a Viareggio e Treviso, ma profondo conoscitore della categoria. La base dirigenziale resta la stessa, con il presidente Trapani al timone ed il direttore D’Eboli a cercare sul mercato occasioni a prezzi ridotti, stringendo sinergie con settori giovanili importanti. Quest’anno la matrice giovane è ancor più evidente, favorita dalla mancanza di retrocessioni e dei conseguenti assilli di classifica.

FIDUCIA A MAURIZI – La rosa affidata al tecnico di Colleferro, trainer anche di Roma e Lazio nel calcio a 5, è quasi del tutto nuova, e può vantare pochi elementi che abbiano già avuto a che fare con la terza serie. Finora sono arrivate solo due vittorie, con Barletta e Viareggio, con il buon pari di Grosseto a puntellare una panchina che stava iniziando a traballare. Sabato a Pontedera sicuri assenti gli infortunati Iraci, Velardi e Lanteri, con il brasiliano William ancora in regime di lavoro differenziato.

DIFESA A TRE – Il modulo tattico preferito è il 3-5-2, accantonato solo domenica scorsa in favore di un più offensivo 3-4-3, con il classe ’91 Giovanni Volturo, prodotto del settore giovanile azzurrostellato, custode della porta. Per lui l’anno scorso esperienza da secondo a Melfi, ruolo che stava ricoprendo anche in questa stagione prima che qualche svarione di troppo del lituano scuola Roma Svedkauskas gli consegnasse i gradi di titolare. Il punto di riferimento difensivo è il capitano Enrico Pepe, alla terza stagione a Pagani, con il torrese ex Poggibonsi Aniello Panariello ed il riconfermato Marco Perrotta a completare il reparto. L’ex lametino Monopoli ed il ventitreenne Toppan rivestono il ruolo di prime alternative.

FUORI IRACI E VELARDI – Gli esterni di centrocampo, spesso deputati a fornire supporto alla retroguardia come da peculiarità del modulo adottato, sono l’ex Lumezzane e Livorno Antonio Meola ed il napoletano Ciro Amelio, arrivato da Frosinone e che da due giornate sta sostituendo l’infortunato Beniamino Iraci. Centralmente conferisce esperienza l’eterno Domenico Giampà, trentasei anni, affiancato dallo sloveno Dino Martinovic, l’anno scorso all’Albinoleffe ma di proprietà del Verona, e dal riconfermato Domenico Franco, tornato titolare dopo l’infortunio dell’ex Foggia e Como Francesco Velardi.

SORPRESA DE SENA – In avanti risulta imprescindibile il classe ’91 Carmine De Sena, veloce seconda punta reduce da una stagione in ombra al Portogruaro, e che cerca a Pagani il rilancio dopo gli ottimi inizi con Angri ed Ebolitana in giovanissima età. Portano la sua firma quattro delle sole otto reti paganesi in questo inizio di campionato. Per un posto al suo fianco, con William e Lanteri indisponibili, sono in ballottaggio i diciannovenni Francesco Deli e Soma Novothny, ungherese scuola Napoli, accostato in estate anche alla Nocerina. Favorito il primo già titolare nella gara di Grosseto.

Salvatore Alfano, ForzaNocerina.it