NOCERINA: un tabù chiamato Arechi

NOCERINA: un tabù chiamato Arechi

Finì 0-0 l’ultima partita in cui si affrontarono Nocerina e Salernitana, erano altri tempi, correvano gli anni ottanta e da allora sono trascorse ben venticinque primavere, sono cambiate le facce, gli stadi e l’urbanistica delle due città, l’unica cosa che è rimasto intatto, nel bene e nel male, è il campanilismo che ancora oggi regna sovrano tra queste due città.

SALERNO CONTRO NOCERA. NOCERA CONTRO SALERNO. Un campanilismo tramandato da padre in figlio, da zio a nipote, talvolta esasperando in maniera eccessiva i toni, basti pensare a quanto accaduto nelle ultime settimane. Frasi troppo accese hanno fatto si che il Questore De Iesu prendesse la drastica decisione di lasciare a casa i tifosi molossi, negando loro la gioia di poter varcare le porte dell’Arechi.

LA SICUREZZA DELL’ARECHI. Esistono cose che vanno contro la logica, e che non tutti riescono a spiegarsi, ma forse sono dettate da aspetti economici che in altre categorie vogliono e pretendono che lo spettacolo debba in ogni modo continuare. Lo stadio Arechi ha ospitato sfide ben più “calde” di quelle con i rossoneri, basti pensare al derby con il Napoli, quando nello stadio salernitano approdarono circa 10000 supporters napoletani, nonostante tra le due tifoserie non corresse buon sangue …  A valle di questi accadimenti quello che ci si chiede in giro per le due Nocera è: “Ma fanno così paura i tifosi nocerini?” La risposta è sicuramente negativa.

UNA TIFOSERIA PASSIONALE. Il popolo rossonero vive di Nocerina 24 ore al giorno per sette giorni la settimana, è legato da un amore viscerale ai propri colori e nonostante sia incappato qualche volta in episodi non piacevoli, non è assolutamente un pubblico che crea scompigli e disordini.

BISOGNA CAMBIARE. A volte un po’ tutti dovrebbero fare mea culpa, cercando di stemperare i toni e limitarsi nelle parole e nelle offese, chiunque a Nocera e a Salerno ha affetti, amicizie ed esigenze che immancabilmente si fondono sullo stesso territorio… Se tutto questo accade con tranquilla ciclicità giorno dopo giorno perchè per una partita di calcio deve essere sovvertito? Ricordiamoci tutti, che è sempre e solo una partita di pallone, uno svago, un divertimento, un momento in cui ci si dovrebbe divertire e non sfogare la propria rabbia ed aggressività.

Fabio Vicidomini, ForzaNocerina.it