PAGANESE-NOCERINA 1-2. DA ZERO A DIECI: il vuoto del Mannucci e la prima gioia rossonera

PAGANESE-NOCERINA 1-2. DA ZERO A DIECI: il vuoto del Mannucci e la prima gioia rossonera

Il derby con la Paganese, giocato nel deserto del Mannucci di Pontedera, porta in dote alla Nocerina il primo successo stagionale. Al solito immediato goal subito dagli uomini di Fontana, fanno seguito le reti di Evacuo e Lepore su rigore per una vittoria che si spera possa riportare un minimo di serenità…da Zero a Dieci.

ZERO i tifosi presenti allo stadio di Pontedera per il terzo Nocerina-Paganese di fila giocato a porte chiuse ed in campo neutro. Non è stato possibile nemmeno replicare il tragicomico spettacolo dello stadio di Pistoia (il temporaneamente rinominato Vannucci Piante Stadium…e non è uno scherzo) dove, per il contemporaneo anticipo del girone E di serie D  Pistoiese-Pianese, la società di casa ha deciso di esporre a copertura dei distinti dei poster raffiguranti dei tifosi arancioni, per dare un senso di pienone ad uno stadio gremito solo in tribuna. Infatti, come gli irreprensibili mass media italiani, sempre attenti a quelli che sono i veri problemi del paese, hanno potuto insegnarci nel corso degli ultimi venti giorni, i tifosi delle nostre zone sanno essere pericolosi anche in foto.

UNO come la prima, agognata, sofferta e ormai quasi inaspettata vittoria della Nocerina in stagione. Sono passati centottantanove giorni dal gol di Baldan che stendeva il Latina al San Francesco nel primo atto della semifinale play-off dello scorso campionato. Da allora sono cambiati scenari e prospettive rossonere, mentre i pontini proprio oggi confermano la loro posizione play-off nel campionato cadetto. Ma questa è un’altra storia.

DUE gli espulsi tra le fila della Paganese, entrambi sul finire delle frazioni di gioco. In chiusura della prima Volturo abbatte Hottor lanciato a rete da uno sciagurato retropassaggio di Toppan, mentre oltre il novantesimo il subentrato Martinovic viene spedito anzitempo negli spogliatoi per proteste dall’ottimo Dei Giudici di Latina.

TRE come le gioie personali in stagione per Davide Evacuo. Al fratello d’arte riesce ciò che al più famoso congiunto non era riuscito nelle due gare con la Paganese dell’anno scorso. Pur al netto dei limiti che ne avevano fatto fino a qualche mese fa un attaccante da Eccellenza, dà ancora una volta la sensazione di essere l’unico attaccante della Nocerina ad aver chiaro il concetto secondo il quale lo scopo del calcio è infilare la palla in quel rettangolo delimitato da due pali e una traversa.

QUATTRO i gol incassati l’anno scorso a Chieti contro la Paganese da una Nocerina che poteva schierare in campo gente come Bruno, De Liguori, Negro, Evacuo Felice, Merino e altri. Ci fu poi il derby di ritorno deciso da Baldan a Pisa. Oggi invece sono bastati Hottor, Danti, Lepore, Evacuo Davide e compagnia per riportare, come direbbe l’allenatore della Roma Garcia, “la chiesa al centro del villaggio”.

CINQUE, arrotondando per eccesso, al livello tecnico generale ammirato in campo quest’oggi. Dei limiti della Nocerina disquisiamo ormai già da qualche mese, ma oggi abbiamo scoperto anche quelli di una Paganese che, da dichiarazioni presidenziali rese in settimana al nostro portale, sembrerebbe puntare ad un nono posto che garantirebbe la partecipazione ai play-off allargati di quest’anno. C’è forse qualcosa che non va.

SEI all’ordinata prestazione offerta da Carlo Cremaschi che, schierato in posizione più avanzata con Lepore a protezione, fa dimenticare per una volta le praterie che abitualmente lascia agli avversari da esterno basso. Liberato infatti da innaturali e troppo stringenti per lui compiti difensivi, riesce anche a proporsi più di una volta in proiezione offensiva servendo ad Evacuo la palla dell’1-1, oltre che a Danti un interessante pallone che l’attaccante calabrese, oggi centrocampista, spara in fallo laterale.

SETTE i minuti che mancano alla fine della partita quando Fontana richiama in panchina uno stremato, non si sa da cosa, Jara Martinez. L’attaccante paraguaiano risulta praticamente invisibile per tutto il primo tempo, lasciando in solitudine Evacuo. Riappare ad inizio ripresa quando sottomisura, anticipando Perrotta, quasi sorprende il portiere Svedkauskas. Si eclissa poi nuovamente, non prima di aver provato un improvvido pallonetto dal limite dell’area con il portiere paganese perfettamente posizionato sulla linea di porta.

OTTO il numero di maglia di Edmund Hottor, probabilmente il migliore tra i rossoneri scesi in campo quest’oggi. Alla solita ammonizione rimediata dopo pochi minuti fa seguire una prestazione di sostanza, facendo legna a metà campo e provando addirittura, con risultati sui quali è meglio non approfondire, ad impostare in qualche occasione il gioco causa assenza di Palma. Ha l’indubbio merito di conquistare il calcio di rigore, con conseguente espulsione del portiere Volturo, che decide di fatto la partita.

NOVE allo schema su calcio di punizione messo in atto dalla coppia Lepore-Rizza a metà primo tempo. L’esterno offensivo riconvertito in terzino, ex di turno, salta sulla palla con l’intento di favorire il tiro del secondo, causandogli un innaturale smarrimento che lo blocca per qualche attimo. La tardiva e forzata conclusione termina poi la propria corsa sulla Statale Aurelia in direzione Roma.

DIECI, se giocasse nella Nocerina, al centrale trevigiano Juri Toppan, indiscusso protagonista di giornata. Prima buca un prevedibile passaggio di Cremaschi che genera il pari di Evacuo e poi si inventa, praticamente da centrocampo, un cortissimo retropassaggio per Volturo intercettato da Hottor con conseguente rigore ed espulsione del portiere. Provvidenziale.

Salvatore Alfano, ForzaNocerina.it