SALERNITANA-NOCERINA: l’accanimento dei media, penne usate come pistole

SALERNITANA-NOCERINA: l’accanimento dei media, penne usate come pistole

Venghino signori venghino… lo spettacolo è appena cominciato!!! “E’ un giornalista lei? Prego si accomodi adesso le portiamo la sua dose di fango”.

 LA VERA VITTIMA E’ LA CAMPANIA. Violenza, violenza e ancora violenza è questo quello che stanno perpetrando ai danni di un’intera comunità, tante troppe facce di bronzo, persone che non conoscono Nocera, non conoscono i Nocerini, ma non conoscono nemmeno la Campania e le sue città. Dopo i fatti del derby di domenica scorsa, gran parte degli organi di informazione stanno facendo fronte comune disonorando un’intera città ed un intero territorio, cosa che dovrebbe far riflettere anche chi continua ad esasperare i toni, anziché placarli, parlando di Israele e Palestina. La vera vittima non è la Nocerina, non sono solo i Nocerini, ma quello che sta andando in onda non è altro che la sagra dei luoghi comuni: Calcio-Nocera-Campania-Camorra-Collusione con la malapolitica. Questo deve essere chiaro a tutti: Nocerini, Paganesi, Salernitani, Napoletani… CAMPANI!

GLI IMMANCABILI LUOGHI COMUNI. Ho letto e visto cose fuori dal normale, nella stragrande maggioranza dei casi si parla di calcio per poche righe, dopodiché iniziano i voli pindarici dei pistoleri con la penna, si mette in secondo piano l’aspetto protesta, e si iniziano a dipingere personaggi dalle spalle grosse che fanno arti marziali, che quasi quasi distruggono tutto quello che è nel loro raggio di azione. Tutto con sullo sfondo un paese ghetto dove si odono bombe carta e suoni di minacce dalla sera alla mattina. I tifosi presenti al ritiro della Nocerina, sono passati da 70 a 100, 200, 400… Molotov, collusioni con la camorra, sgarbi politici, affari legati alla malavita, si sta tirando fuori tutto dal calderone, tutto tranne la verità, perché quella fa male, colpisce le istituzioni quelle che questa volta hanno veramente toppato facendo una scelta insensata.

GLI SCERIFFI DELLA TV. L’argomento “ultras” si sta rilevando aver molto seguito visto che l’Italia è un paese che vive di pane e pallone quindi si è passati dai giornalisti per passione, più genuini e schietti, alle donne eleganti che parlano davanti ad una telecamera a centinaia di chilometri di distanza senza sapere nemmeno cosa sia successo, ricche di arroganza e di spocchia che non le porta nemmeno a pensare lontanamente di doversi documentare prima di aprire bocca. Alla sagra dei luoghi comuni non manca nemmeno chi spara fango sulla sua terra d’origine nel buon nome dallo share e dall’audience, facendo gioire quelli che da sempre remano contro.

Follia, indecenza, tutto si mescola, un cane che si morde la coda, ma forse è più il caso di dire: “fare il tifo per l’amante della propria moglie”.

Fabio Vicidomini, ForzaNocerina.it