DERBY. IL CONSIGLIERE ALFANO: “Divieto incostituzionale. Faremo richiesta di risarcimento danni”

DERBY. IL CONSIGLIERE ALFANO: “Divieto incostituzionale. Faremo richiesta di risarcimento danni”

Il malcontento evidente che si respira a Nocera per il no alla trasferta di Salerno potrebbe avere conseguenze pesanti sul futuro della tessera, almeno nella città dell’Agro. In tanti, delusi per la chiusura della Nord, pur essendo in possesso di tutti i requisiti normativi necessari a seguire la squadra in casa e fuori, intendono strappare la tessera, ma il Consigliere Comunale di Nocera Inferiore, con delega allo Sport, Pino Alfano, vuole andare oltre.

Ieri Alfano, con netto ritardo rispetto ai tempi, in quanto l’informativa diretta al Viminale era già in procinto di raggiungere Roma, si è recato in Prefettura per esibire alle Autorità i documenti che attestavano la disponibilità di circa 20 autobus per i tifosi molossi. Il Prefetto non ha potuto far altro che girare al Casms il documento. Intervistato dal quotidiano “La Città”, Alfano ha confermato che da Nocera partiranno richieste di risarcimento: “E’ un’assurdità; a Salerno hanno garantito l’ordine pubblico con oltre cinquemila napoletani, contro il Verona e nei derby contro Cavese e Paganese. Per noi, invece, arriva il divieto, tra l’altro anticostituzionale dal momento che ci siamo adeguati alle normative sottoscrivendo la tessera del tifoso. Per questo motivo ci compatteremo e faremo denuncia con richiesta di risarcimento per danni morali”.

Al consigliere, che da anni è un esponente di spicco della curva rossonera, non sono andate giù poi alcune dichiarazioni rilasciate dal Questore De Iesu: “E’ stato detto di Daspo ed arresti in occasione del derby a porte chiuse con la Paganese dello scorso anno. Nulla di più falso. Vorrei ricordare che in quell’occasione noi tifosi rossoneri non eravamo presenti e che gli scontri si registrarono tra delle persone di Pagani e le forze dell’ordine. Insomma, ci è già stato vietato il derby dell’Arechi e non è giusto che ci vengano additate cose non vere. Il nostro è un popolo molto civile e noi siamo tifosi ed ultras, non siamo di certo criminali come qualcuno vorrebbe ancora far credere”

fonte: www.granatissimi.com