SFIDE: Palma si misura con Corapi, Sabbione sfida Pomante

SFIDE: Palma si misura con Corapi, Sabbione sfida Pomante

Con la prima vittoria della stagione, ottenuta alle spese della Paganese (seppur sul neutro del Pontedera e in un campionato che poco lascia spazio alle emozioni), in casa Nocerina è tornato un po’ il sereno dopo le arcinote polemiche che hanno caratterizzato le ultime settimane. I ragazzi di Fontana avranno però da subito un avversario decisamente tosto da affrontare, la capolista L’Aquila, finora tra le protagoniste di questa Prima Divisione, una matricola che tuttavia annovera tra le sue fila calciatori d’esperienza in questa categoria. La truppa Pagliari si confronterà con l’undici rossonero, si fronteggeranno alcuni calciatori-chiave delle due compagini nelle nostre…SFIDE:

PALMA vs CORAPI, GIOIELLINI A CONFRONTO. Francesco ‘Ciccio’ Corapi è nato a Catanzaro il 22 dicembre del 1985, crescendo calcisticamente nella squadra della sua città, e si mise in luce agli osservatori delle Aquile nel 2002/03. Il giovane Corapi non gioca alcuna partita in C2 e in C1 ma debutta con la maglia giallorossa due stagioni dopo, raccogliendo due gettoni in cadetteria. Il Catanzaro lo manda a farsi le ossa a Sapri, in Serie D e al Gela nella stagione successiva in C2. Vibonese e Benevento (quest’ultima senza scendere in campo) le maglie che precedono il ritorno di Corapi alla casa madre, i giallorossi ora in C2. Tre stagioni a Catanzaro e poi Siracusa, di nuovo Vibonese e la chiamata dei molossi. Con la Nocerina Corapi sfiora la promozione in B nella scorsa stagione, corsa fermatasi nel maledetto pomeriggio di Latina, in semifinale. Giocatore tatticamente validissimo ed estremamente rapido, il motorino dei rossoblù è un punto cardine su cui Pagliari sta costruendo una gran bella squadra che può certamente continuare a dare fastidio ai piani alti della classifica.

A Corapi si opporrà certamente il ritrovato Antonio Palma, di nuovo a disposizione del tecnico rossonero Gaetano Fontana. Paradossalmente il giovane scuola Atalanta, una delle pochissime note liete di questa stagione finora, non ha giocato nell’unico successo dei molossi, nella scorsa domenica di campionato. Dotato di classe cristallina e visione del gioco superiore ai propri coetanei, il gioiellino dei rossoneri, Campione d’Italia con la Primavera orobica, è subito diventato un punto di riferimento per i propri compagni di squadra. Sul ragazzo si deve lavorare ma il materiale da cui partire c’è, sta a lui prendere per mano questa formazione. Servirà una grande prestazione per cercare di far dimenticare il suo diretto avversario.

SABBIONE AFFRONTA L’UOMO DELLA STORIA. Alessio Sabbione è nato a Genova il 12 dicembre 1991. Cresciuto nella Sestrese, dove gioca per due anni in Serie D, passa alla Sanremese in C2, per poi tornare nei dilettanti a Sestri Levante vincendo un campionato di Eccellenza. Per il giovanotto ligure, dopo una prestazione così e così con la Paganese (che errore su Deli!), si tratta di un’opportunità di riscossa, un’occasione per tornare ai buoni livelli delle ultime apparizioni, che hanno visto Sabbione come uno dei pochi calciatori rossoneri a giocarsela con gli avversari, mostrando personalità e una buona capacità nell’anticipo assieme ad alcune lacune, da colmare con l’esperienza. A lui il compito di non far rimpiangere Marco Pomante, nome legato a ricordi indissolubili per i tifosi molossi.

Il centrale difensivo teramano infatti, al 57’ di quel 23 Aprile 2011 al ‘Pino Zaccheria’ di Foggia regalò ai rossoneri la terza promozione in Serie B della propria storia violando la porta dei satanelli. Una gioia incredibile al termine di un campionato ancor più entusiasmante, vinto battendo record su record. Nato ad Atri, cresce nel Pescara guadagnandosi un gettone in cadetteria e tre in C1. Nella stagione 2002/03, a gennaio, passa al Fano, dove gioca un campionato e mezzo da titolare prima di ritornare alla base. Pescara per altre due stagioni, in B, e il passaggio ai rivali del Chieti, poi Giulianova e Ravenna per poi tornare ad indossare, per la terza volta in carriera, la casacca biancoazzurra. Un buon campionato ad Andria gli vale la chiamata della Nocerina con la quale giocherà per due stagioni per poi passare ai rossoblù, con i quali sta stupendo quest’anno dopo aver vinto il torneo di Seconda Divisione.

Marco Stile, ForzaNocerina.it