AMARCORD. Sauro Magni il centravanti delle due epoche

AMARCORD. Sauro Magni il centravanti delle due epoche

Ci sono alcuni giocatori che hanno letteralmente attraversato la storia della Nocerina e si sono trovati protagonisti in alcuni momenti a dir poco importanti. Uno dei nomi meno conosciuti è quello di Sauro Magni. L’attaccante toscano è arrivato a Nocera, la prima volta, per disputare il campionato di Serie C1 dell’anno 84-85. Il ricordo più nitido che ho delle sue giocate è legato a Nocerina-Palermo 1-1, partita famosa per ben altre situazioni.

Magni supera il diretto difensore entra in area e viene letteralmente falciato da un difensore siciliano. Ancora oggi, a distanza di quasi trent’anni non mi capacito come abbia fatto l’arbitro a non assegnare il calcio di rigore. Era lo spicco sinistro dell’area di rigore opposta alla Curva Sud, ero in tribuna e lo vidi perfettamente. Rigore. Magni siglò tre reti quell’anno, poche per salvare la Nocerina. Un anno triste quello perché segnò la fine di un’epoca.

Le strade di Magni e della Nocerina si sarebbero incrociate ancora una volta otto anni dopo. Stagione 1992-93, campionato di Promozione d’Eccellenza. Magni arrivò a campionato iniziato a dare peso all’attacco molosso. Peso è la parola giusta perché da calciatore rapido, il buon Sauro, si era trasformato in quello che gli inglesi definiscono centravanti-boa.

Questa volta di gol Sauro Magni ne fa tanti. Undici in quindici partite con la maglia rossonera. Nulla di spettacolare intendiamoci, gol da centravanti consumato, da calciatore che con quel livello aveva poco da spartire. Fu sua la firma su un’annata che ha lanciato la Nocerina fino alle porte della Serie B. Calcio d’angolo dalla sinistra, elevazione verticale di Magni e colpo di testa ad incrociare che va a morire nell’angolo alto della porta del Grottaminarda. La Nocerina torna in Serie D.

La promozione nella categoria superiore convince Magni a restare ancora un anno a Nocera. Le presenze sono poco più di una ventina, il salto di categoria si fa sentire sul fisico dell’attaccante, ormai a fine carriera. Riesce, comunque, a mettere a segno sette reti di cui una molto bella proprio nelle ultime partite. Un tiro di mezzo volo contro l’Interamnia. Il giusto saluto di un attaccante che ha dato tanto alla causa della Nocerina e che nei discorsi dei tifosi torna meno di quello che meriterebbe. La sua corsa verso la curva del San Paolo, però, è nel cuore di tutti quelli che c’erano. Grande Sauro.

Fabio Pagano, ForzaNocerina.it