BARLETTA-NOCERINA 0-0. Liverani stoppa i molossi, pari al Puttilli

BARLETTA-NOCERINA 0-0. Liverani stoppa i molossi, pari al Puttilli

BARLETTA-NOCERINA 0-0

BARLETTA (4-3-3): Liverani; Cane, Camilleri, Di Bella, Cascione; Mantovani, Legras, Ilari (29’ st Prutsch); D’Errico, Zigon (8’ st Branzani), Cicerelli. A disp.: Vaccarecci, Ferreira, Guglielmi, Morsillo, Mastroberti. All.: Orlandi.

NOCERINA (4-4-2): Russo; Lepore, Sabbione, Kostadinovic, Rizza (29’ st Crialese); Cremaschi (16’ st Malcore), Palma, Cristofari, Ficarrotta; Evacuo (16’ st Martinez), Danti. A disp.: Esposito, Vilkaitis, Polichetti, Fortino. All.: Fontana.

ARBITRO: Candeo di Este.

NOTE: spettatori 1000 circa. Ammoniti: Sabbione (N), Evacuo (N), Ilari (B), Rizza (N) . Angoli 11-4 per il Barletta. Recupero: 1’ pt, 5’ st.

BARLETTA. Terzo risultato utile consecutivo, seconda gara senza subire gol. La Nocerina pareggia 0 a 0 nell’anticipo di Barletta, fa ulteriori progressi sul piano difensivo, però si morde le mani per aver sciupato almeno due occasioni nitide nel corso della ripresa. Che fanno il paio con quelle concesse al Barletta in un finale confuso e senza più logica.

LA PARTITA. Cristofari – come da previsioni della vigilia – va ad affiancare Palma in regia, in assenza di Hottor (infortunato) e Remedi (squalificato). Manca un mediano puro, uno che vada ad alimentare pressione forte per disturbare il portatore di palla avversario. La Nocerina, così, si adegua. E sceglie un atteggiamento ancor più guardingo rispetto alle ultime due partite contro Paganese e L’Aquila. Squadra corta e tutta raccolta dietro la linea del pallone. Con poca sostanza, però, per andare a mordere e poi ripartire. Insomma, il Barletta può quantomeno sviluppare l’azione, che poi sistematicamente sfiamma negli ultimi sedici metri: un po’ per demeriti pugliesi (peggior attacco del girone), un po’ per bravura della difesa rossonera, stavolta sorretta da un impeccabile Kostadinovic (spesso chiamato a metter toppe alle sbavature atipiche di Sabbione). C’è poco spettacolo, ma alla Nocerina va bene così. Perché i rischi son minimi (al 5’ Zigon ci prova da fuori, ma manda alto) e qualcosa di buono emerge lo stesso quando il pallone transita tra i piedi di Ficarrotta oppure Palma. Il giovane capitano al 12’ offre un pallone col contagiri per Evacuo, che però manca l’aggancio a tu per tu con Liverani. Il Barletta riesce a penetrare solo quando i terzini allargano il campo e danno opportunità alle mezz’ali di svincolarsi dai raddoppi di marcature. Come al 13’ quando D’Errico dal limite trova il varco per la conclusione: palla di un soffio a lato. Ancora Russo pericoloso al 22’: Kostadinovic strozza il tiro, Russo si distende e mette in corner un pallone velenoso. Funziona bene l’asse destro rossonero: al 24’ Lepore dà un gran pallone in verticale a Cremaschi, che scivola però appena entrato in area. La Nocerina, sempre più compatta, protesta con forza al 37’ per un presunto tocco di mani in area barlettana di Mantovani: l’arbitro lascia proseguire. L’inizio ripresa degli uomini di Fontana è parecchio aggressivo: al 1’ Danti in mischia trova l’opposizione del portiere, tre minuti dopo Ficarrotta penetra da sinistra, ma calcia di un soffio a lato. Il tecnico del Barletta corre ai ripari richiamando Zigon (un attaccante) per rinforzare il centrocampo con Branzani. Fontana annusa i timori avversari ed osa mandando dentro Martinez per l’opaco Evacuo e Malcore al posto di Cremaschi. Proprio il leccese al 17’ arriva sulla respinta corta di Liverani, ma Di Bella salva sulla linea la sua conclusione ravvicinata. Nocerina a trazione anteriore. Che si prende il rischio di giocare a campo aperto, ma produce occasioni d’oro. Come quella del 30’: corner di Ficarrotta, colpo di testa di Palma diretto all’incrocio e gran riflesso di Liverani a dire no. Fontana inverte pure gli esterni per lavorare sui tagli di campo. Ma la Nocerina non affonda ed al 90’ rischia pure di capitolare: confusione tremenda in difesa, Branzani scarica per Cicerelli, che da posizione ottima spara alle stelle. A tenerlo in gioco Crialese, restato cinque metri dietro la linea. Lo stesso Crialese, al 48’, perde in velocità D’Errico, che però svirgola il tiro. Per un grosso sospiro di sollievo dei rossoneri.

Filippo Zenna, ForzaNocerina.it