CHI SALE E CHI SCENDE: Russo paratutto, Ciciretti l’unico a salvarsi

Seconda vittoria consevutiva per la Nocerina del tecnico Fontana che, momentaneamente, abbandona l’ultimo posto ai danni della Paganese, giunta a pari punti, ma in svantaggio nel computo dei confronti diretti. In un “San Francesco” desolatamente vuoto, la formazione rossonera ha la meglio sul malcapitato L’Aquila che, dopo una prestazione sorniona e dormiente per gran parte dell’incontro, tenta di agguantare il pareggio solo nel finale. E’ 1-0 il vedetto finale, grazie alla rete messa a segno da Danti, sugli sviluppi di un’azione coast-to-coast imbastita dal duo Kostadinovic-Cremaschi.

CHI SALE

Russo – Praticamente inoperoso, o quasi, per un’ora abbondante di gara, viene chiamato in causa nei minuti finali, con l’obiettivo di aiutare i suoi a contenere le sfuriate avversarie. Detto, fatto, non si lascia attendere, salvando la propria porta ed il risultato in almeno un paio di occasioni. I guai fisici, fortunatamente per lui, sembrano, ormai, solo un lontano ricordo.

Ciciretti – E’, tra gli ospiti, il più pericoloso. Mix di freschezza atletica e velocità, si rende imprendibile per qualsiasi marcatore, mettendo, quasi sempre, il suo zampino in tutte le azioni create dalla sua squadra.

Remedi – E’ autore di una prestazione maiuscola, grintosa e quantitativamente eccelsa, il centrocampista ex Livorno, che si segnala come uno dei migliori campo nella prima frazione. Il secondo tempo, al contrario, non rende giustizia a quanto mostrato nei primi quarantacinque minuti, a causa del riacutizzarsi di un leggero fastidio al ginocchio, che ne limita il raggio di azione.

CHI SCENDE

L’Aquila – Dalla seconda in classifica di certo ci si attendeva qualcosina in più. Partita, praticamente, attendista quella dei rossoblu, che non riescono ad impensierire, per quasi un’ora, l’estremo difensore di casa. Gli ultimi venti minuti, nonostante le colossali occasioni sciupate, non sono stati sufficienti per agguantare, quantomeno, il pareggio.

Pagliari – Il suo 4-3-3 garantisce equilibrio e gli permette di coprire adeguatamente il campo. Peccato che alcune scelte non gli siano state favorevoli: errato, ad esempio, l’accantonamento di Frediani, rivelatosi, poi, uno dei più pericolosi al pari di Ciciretti, solamente allo scorrere dei titoli di coda, così come errato è stato l’atteggiamento assunto dalla sua squadra. Contro una formazione, come la Nocerina, qualitativamente e tatticamente inferiore, ci si aspettava ben altro tipo di gara.

Spalti vuoti – Oggettivamente fa un certo effetto vedere gli spalti del San Francesco così desolatamente vuoti. Comprensibile l’attenzione riservata a questo aspetto, da parte nostra, così come è comprensibile la scelta fatta dalla stragrande maggioranza del tifo rossonero che, a seguito dei fatti verificatisi nelle ultime settimane, ha deciso di disertare lo stadio. Lungi da noi voler puntare il dito contro qualsiasi tipo di decisione, sia chiaro, massimo è il rispetto nei confronti di chi ha dovuto prendere una tale decisione, così come altrettanto lo è nei confronti di coloro che, al di là di tutto, quest’oggi hanno scelto di esserci.

Gianluca Tortora, ForzaNocerina.it