L’ANALISI TATTICA: gara quasi perfetta e vittoria meritata

L'ANALISI TATTICA: gara quasi perfetta e vittoria meritata

La Nocerina gioca una gara quasi perfetta e batte meritatamente l’Aquila, seconda in classifica e giunta a Nocera col chiaro intento di portare via tre punti facili, facili. Che le cose sarebbero andate diversamente, che sarebbe stata una Nocerina diversa, lo si era capito sin dai primi minuti, i giocatori avevano un’altra grinta, un’altra determinazione, ma sopratutto non hanno subito goal nei primi minuti. Siamo portati, quindi, a credere che in fondo un pizzico di verità c’è, quando Fontana, in passato, ha a più riprese fatto riferimento a quando sarebbe arrivata la prima vittoria, che avrebbe sbloccato la squadra. Così dopo il successo inatteso nel derby con la Paganese sono arrivati i tre punti anche con l’Aquila, incorniciati da una buona prestazione, quasi senza sbavature, caratterizzata anche da un discreto gioco.

MODULO COLLAUDATO, SI PARTE COL SOLITO 4-4-2. Fontana si affida nuovamente al classico 4-4-2, d’altronde mai come sta volta è d’obbligo: modulo che vince non si cambia! Qualche novità negli uomini, però, c’è, ad esempio a terzino destro viene riconfermato Lepore, visto che l’esperimento era più che riuscito contro la Paganese. Esperimento che dovrebbe durare almeno fino a quando, probabilmente, ci sarà il rientro a pieno regime di Vilkaitis, che potrebbe far coppia, al centro della difesa con Sabbione. A proposito dell’ex Sestrese ormai si è calato perfettamente in questo ruolo, ancora una prestazione degna di nota. Il rientro di Vilkaiitis, dicevamo, potrebbe, quindi, spostare Kostadinovic, ottima performance contro l’Aquila, nel suo ruolo naturale di terzino e riportare più avanzato Lepore, dove meglio può esprimere le proprie qualità tecniche. Tornando alla gara e per concludere il discorso sulla difesa, da sottolineare, comunque, la buona gara di Lepore nel suo nuovo ruolo e quella di Rizza, forse la migliore in assoluto dall’inizio di stagione. In zona mediana, Fontana ha ritrovato la coppia d’interni meglio assortita e più collaudata che possiede ossia Palma-Remedi. Entrambi hanno retto l’urto del centrocampo ospite in maniera egregia, Palma specialmente ha macinato chilometri su chilometri, mentre Remedi, non ancora in perfette condizioni, ha dovuto lasciare il campo agli inizi della ripresa per aver commesso un fallo da tergo che gli è costato una giusta espulsione. Sulle fasce Cremaschi si è distinto nel primo tempo per le sue scorribande in avanti, salvo, poi, sacrificarsi nella ripresa quando la Nocerina è rimasta in 10. Poteva fare qualcsina in più, invece, Ficarrotta, ma anch’egli era al rientro, quindi per il momento rimandato. Benissimo anche i due attaccanti, soprattutto tanto sacrificio da parte di Danti, prima e di Evacuo nella ripresa quando da solo si è sobbarcato il peso di contrastare i difensori avversari e sfiorando addirittura la rete del 2-0.

GRANDE RIPRESA E L’ESPULSIONE DI REMEDI CHE HA COMPLICATO LE COSE. Si parte, nel secondo tempo, con la stessa formazione, l’avvio dei molossi è bruciante, dopo 5 minuti trovano il goal. Un’azione da manuale che vede Cremaschi, ben lanciato dalle retrovie, effettuare un preciso traversone sul quale si avventa Danti come un falco e spedire la palla in rete. L’Aquila poca cosa, la sua reazione è prevedibilissima, ma a complicare le cose ci pensa l’espulsione di Remedi che, ironia della sorte, arriva sul prosieguo dell’azione che aveva visto Evacuo fallire il raddoppio, sparando da pochi passi su Testa. Fontana cerca, a questo punto, di coprirsi, entrano Cristofari e Crialese ad infoltire il centrocampo, resta il solo Evacuo in avanti. Successivamente arriva anche l’esordio di Vilkaitis che si prende il posto di difensore centrale, liberando Sabbione che viene spostato a centrocampo, proprio per fare maggiore densità. Con tanta sofferenza, di riffa e di raffa, con il paratone di Russo, coadiuvato da Rizza che perfeziona il salvataggio, la Nocerina porta a casa una vittoria entusiasmante che da tantissimo morale e, chissà, che a Barletta non si possa continuare a sorridere.

Roberto Errante, ForzaNocerina.it