L’ANALISI TATTICA: vittoria importante ma l’uomo in più andava gestito meglio

L'ANALISI TATTICA: vittoria importante ma l'uomo in più andava gestito meglio

Per la prima volta cerchiamo di commentare, sotto l’aspetto tattico, la gara della Nocerina parlando di un successo, arrivato nel match più atteso e sentito ed importante sotto il profilo squisitamente psicologico. Sembrerebbe, quindi, semplice, data la vittoria, analizzare il derby dei molossi, così non è dal momento che è stato tutt’altro che piacevole, quasi privo di spunti tecnici. Anzi le tre reti con cui si è concluso l’incontro sono scaturite da altrettanti errori grossolani, ma tant’è che nel calcio contano i risultati, e questo parla a favore dei rossoneri, per cui tutto è bene quel che finisce bene!

MOLTE ASSENZE IMPORTANTI, FONTANA NONOSTANTE TUTTO SI AFFIDA AL SOLITO 4-4-2. Il trainer rossonero, che deve rinunciare a ben tre titolari, tra difesa e centrocampo, quali Romito, Remedi e Palma è costretto ad inventarsi una formazione che prevede alcune snaturalizzazioni. In difesa, ad esempio la coppia centrale è formata da Sabbione, ormai sempre più calatosi in questo ruolo e Kostadinovic, gli unici di ruolo sono i due esterni Cremaschi e Rizza. A centrocampo, il reparto che risente maggiormente delle assenze, vede addirittura come interni l’inedito duo Hottor, autore di una buona gara, ma soprattutto bravo nell’occasione del rigore e Danti, schierato nelle vesti di regista, nel ruolo che è di Palma. Sugli esterni, a destra Lepore, ormai impiegato in questa posizione perché sovente lo si vede fare il terzino aggiunto, anche se l’ex del Varese non disdegna le sortite in attacco. Suoi, infatti, i tiri più pericolosi e soprattutto suo, con un’abile realizzazione, il rigore del preziosissimo vantaggio. A sinistra Fontana ha riproposto Polichetti, che, però, a differenza del suo collega di destra è apparso spesso fuori dalla manovra rossonera e qui si è fatta sentire oltremodo l’assenza di Ficarrotta. Anche per il reparto offensivo il tecnico calabrese ha dovuto fare di necessità virtù, mandando in campo Evacuo, discreta la sua prestazione, nonché abile e lesto nell’approfittare dello svarione difensivo avversario in occasione del pari, affiancato da Martinez, apparso ancora timido.

CON L’UOMO IN PIU’ LA RIPRESA POTEVA E DOVEVA ESSERE GESTITA MEGLIO. Chiuso inaspettatamente in vantaggio il primo tempo, ma soprattutto in superiorità numerica, ci si attendeva ben altra ripresa da parte della Nocerina. Le premesse per chiudere il conto e realizzare qualche altro goals c’erano tutte ed invece la formazione di Fontana ha sofferto più del dovuto. La Paganese, infatti, dovendo recuperare il risultato e non avendo nulla da perdere si è gettata in avanti. Maurizi, pur in inferiorità numerica, ha mantenuto il tridente, la Nocerina in alcuni frangenti si è fatta schiacciare, ha sofferto, si è difesa con affanno. L’ingresso di Crialese al posto di Polichetti non ha fatto altro che arretrare ancora di più il baricentro, la Paganese ha avuto addirittura l’occasione per pareggiare.

UNA VITTORIA DA CUI RIPARTIRE E LASCIARSI ALLE SPALLE UN INFAUSTO NOVEMBRE. Con tanta fortuna, che non guasta mai e meno bravura, ad ogni modo la Nocerina ha resistito fino alla fine, riuscendo a portare in porto un successo, il primo stagionale, che vale tanto oro quanto pesa. Non ci riferiamo naturalmente alla classifica, quella è meglio non vederla, ma al morale. Fontana in passato, spesso ha fatto riferimento a quando sarebbe arrivata la vittoria e quello che sarebbe potuto accadere e cioè che i suoi si sarebbero sbloccati. Naturalmente questo è il nostro auspicio, staremo a vedere, il banco di prova è già dietro l’angolo, domenica, infatti, Lepore e compagni affronteranno l’Aquila, seconda in classifica ed una delle favorite del torneo.

Roberto Errante, ForzaNocerina.it