MARCO POMANTE: “Quel goal a Foggia lo ricorderò per il resto della vita”

MARCO POMANTE: "Quel goal a Foggia lo ricorderò per il resto della vita"

Grazie ad un suo gol, figlio di un batti e ribatti furioso in area avversaria, la Nocerina dei sogni, quella del campionato più esaltante di sempre, espugnò lo Stadio “Zaccheria” di Foggia, facendo ritorno nelle due Nocera non solo con un triplice balzo in avanti in classifica, ma con la consapevolezza di aver compiuto un’impresa titanica, al di là di ogni più fervida immaginazione. Quella Serie B che, dopo trentatrè anni, faceva nuovamente capolino nel capoluogo dell’Agro era finalmente a portata di mano, “fu quasi come accarezzare il cielo con un dito” – commenta Marco Pomante, eroe storico, di diritto entrato nella Hall Of Fame rossonera, e attualmente capitano de L’Aquila – “ho tantissimi bei ricordi di quell’anno vissuto a Nocera, un’esperienza che mi ha segnato nel profondo sotto ogni punto di vista, e che non dimenticherò mai per il resto della mia vita”.

La cavalcata trionfale, da un lato, e la retrocessione l’anno successivo, dall’altro: se dovesse “pesare” sul piatto della bilancia queste due annate, quale riterrebbe più “gravoso” dal punto di vista emotivo?

“Al di là, ora, del risultato sportivo, ritengo che l’esperienza di Nocera sia stata formativa e completa sotto ogni punto di vista. Certo, dispiace non aver mantenuto una categoria che, alla fine, si è dimostrata ampiamente alla nostra portata, e che così faticosamente, dopo trentatrè anni, era stata raggiunta. Non voglio cancellare nulla, e direi che, se potessi metterle sul piatto di una bilancia, emotivamente parlando, direi che così come l’una ti ha portato gioie, l’altra, al contrario, lacrime amare.”

Il passaggio a L’Aquila, appena una stagione fa, ha portato in dote una promozione in Prima Divisione, e la fascia di capitano, quest’anno, oltre che un avvio di tutto rispetto in campionato. Le emozioni e le vittorie non finiscono, dunque, per Pomante…

“Ho passato un anno bellissimo qui a L’Aquila, e devo dire che veramente mi sento come se fossi a casa. La vittoria, lo scorso anno, ci ha dato una spinta emotiva eccezionale, non partivamo tra le favorite eppure siamo stati in grado di portare un grandissimo risultato a casa, un pò, insomma, come tre anni fa a Nocera. In parte, queste gioie, hanno contribuito a distogliere l’attenzione dalla retrocessione dalla Cadetteria, ma, al tempo stesso, non voglio dimenticare quanto accaduto in quella stagione.”

Insomma, si punta al bis?

“No, assolutamente, non facciamo voli pindarici, anche perchè c’è un intero girone di ritorno da giocare. Ci sarà da battagliare ovunque, contro qualsiasi tipo di avversario, e non sarà facile da qui alla fine. Così come l’anno scorso, non partiamo favoriti perchè ci sono squadre sicuramente sulla carta più forti di noi. Cercheremo di fare il nostro torneo senza particolari pressioni, tutto ciò che verrà, di conseguenza, sarà tutto di guadagnato.”

Un altro ex rossonero, intanto, qualche giorno fa ha “svelato”, in parte, il segreto della vostra formazione.

“Abbiamo un gruppo formidabile, fatto di tanti giovani affamati, alla prima esperienza, e desiderosi di vincere, che mettono l’anima in ogni allenamento, con l’unico intento di regalare grosse soddisfazioni in primis ai tifosi, e poi a loro stessi.”

Nocerina avvisata?

“Più che altro direi che puntiamo a fare, come sempre, la nostra gara, rispettando l’avversario ma senza alcun tipo di timore reverenziale. Di certo non mi aspetto che ci accolgano con i fiorellini, anzi, saranno anche loro motivati a continuare sulla scia intrapresa dopo la vittoria contro la Paganese. Si sa, vincere a Nocera non è mai facile, per questo non credo che sarà una passeggiata, per noi. Sarà importante tenere alta la concentrazione nei momenti di stanca della partita.”

L’annunciato sciopero del tifo rossonero, a seguito dei tanto discussi fatti di Salerno e la netta presa di posizione della società molossa, non agevolerà di certo gli uomini di Fontana…

“Prima di tutto, è bene che precisi di non essere a conoscenza delle reali dinamiche di quanto accaduto a Salerno, nonostante sia rimasto in contatto con De Franco, e Vitale, due fuori rosa. In ogni caso, faccio fatica a credere che, avendo avuto modo di conoscere lo splendido pubblico nocerino, esista un’eventualità in cui i giocatori possano essere stati minacciati. E’ condivisibile, quindi, la scelta dei tifosi, a seguito di quanto dichiarato in questi giorni, soprattutto perchè tante persone si sono ritrovate, per tale evento, in guai giudiziari con cui poco avevano a che fare. E’ inutile negarci che loro siano un punto di forza della squadra, senza di essi, a mio modesto avviso, non avremmo potuto compiere quell’impresa di tre anni fa, e credo sia lo stesso anche per questi giovani.”

Da difensore esperto e navigato, viste, probabilmente, sia le carenze strutturali, sia qualitative, sia tattiche, dell’intera rosa nocerina, cosa si sentirebbe di dire ai suoi dirimpettai?

“Di non mollare mai, e continuare nel loro profilo di crescita, perchè per un giocatore sono importanti sia le vittorie, ma soprattutto le batoste, dalle quali ciascuno può trarre i migliori insegnamenti per uno sviluppo consapevole ed adeguato.”

Un pronostico?

“E’ chiaro che, per noi, sarebbe importante vincere, al fine di proseguire sulla scia intrapresa. Mi auguro che la Nocerina, a prescindere da tutto, risolva i propri problemi e che i tifosi si riavvicinino nuovamente alla squadra, perchè, senza di loro, il calcio non ha senso di esistere.

Gianluca Tortora, ForzaNocerina.it