NOCERINA: Il ritorno “non facile” al San Francesco

NOCERINA: Il ritorno "non facile" al San Francesco

 

La partita con L’Aquila di domenica segnerà udite udite, il ritorno del calcio giocato al San Francesco, ma mai come in questa occasione l’attesa non sarà quella di sempre, quella di un popolo in fermento per vedere la propria squadra battersi con orgoglio contro chiunque.

Anzi sembra passare la tesi della diserzione, almeno in questa partita , per dare un segnale forte, fortissimo a chi sta in tutti i modi, infangando il nome della nostra comunità, pur di salvaguardare il proprio patrimonio, o tutelare la propria carriera, anche se a dire il vero di lenticchie in gioco ce ne sono davvero poche.

Di certo non sarà partita normale neanche per chi dovrà calcare il manto erboso, difficile per chi scenderà in campo da ex, dopo esser andato via da Nocera da eroe. Ma molto più difficile sarà per chi a Salerno ha pianto, è andato giù di stomaco, o che  voleva smettere di giocare a calcio, ma che senza nessun timore alcuno dopo pochi giorni era a cena al centro di Nocera, nella tana dei lupi, senza nessuna paura, senza un benché minimo risentimento.

Difficile trovare un collegamento logico, difficile capire e condividere le scelte degli attori, siano essi i lupi o siano essi le pecore, davvero tutto strano, davvero tutto miserabilmente a discapito dell’immagine di una comunità, oramai distrutta dall’onta mediatica, che ora è alla ricerca del prossimo mostro da sbranare, sempre e solo per distogliere l’attenzione da un Paese che va sempre più a rotoli.

Francesco Cuomo, ForzaNocerina.it