NOCERINA: un pareggio dal sapore amaro

NOCERINA: un pareggio dal sapore amaro

Una partita dominata per lunghi tratti, rimessa in carreggiata per più di una volta, una gara in cui l’avversario aveva sonnecchiato per più di un tempo, alla fine ha lasciato l’amaro in bocca ai molossi, sostanzialmente per due motivi, prima di tutto perché il match poteva essere chiuso prima, e poi perché a pochi minuti dalla fine se Tripoli non avesse calciato alle stelle il penalty sarebbe anche arrivata la beffa della sconfitta.

SFIDA PERSA AI CAMBI. E’ indubbio che le sostituzioni avvenute nella seconda frazione di gioco abbiano modificato la rotta della gara appannaggio degli ascolani. L’uscita di Ficarrotta ha letteralmente spento la fascia sinistra dei molossi sulla quale l’esterno rossonero aveva giganteggiato. Da bocciatura anche l’ingresso in campo del confuso Vilkaitis che è apparso spaurito e poco smaliziato, compiendo un errore madornale a pochi minuti dalla fine, quando ha stoppato di mano un pallone innocuo in area facendo assegnare il rigore all’Ascoli, per fortuna sparato alle stelle. Una piccola delusione anche il portierino Esposito, apparso molto più sicuro nelle precedenti uscite.

NOBILI DECADUTE. E’ stata, comunque, una gara ricca di emozioni, soprattutto nel secondo tempo, in cui la palla è finita in rete per ben tre volte. Capovolgimenti di fronte e ripartenze, è stato questo il leitmov di Nocerina-Ascoli, sfida da due nobili decadute del calcio. Due società con alle spalle una storia ultracentenaria ridotte a leccarsi le ferite dopo anni di splendore. I molossi sono in rotta con il proprio tifo ed il futuro resta una grossa incognita. I bianconeri invece sono stati dichiarati falliti mercoledi scorso, e se non arriva un gruppo valido che ne rilevi l’intero pacchetto societario scompariranno dal calcio professionistico.

LA REAZIONE DELL’ASCOLI. I ducali sono giunti a Nocera grazie ad una colletta fatta dai propri supporters, un gesto romantico e d’altri tempi che ha fatto scattare una molla nella mente dei calciatori a strisce bianconere, la parola riconoscenza ha avuto la meglio sulle vicissitudini societarie e poco ha importato loro se non percepiranno lo stipendio per i prossimi mesi, i “picchi” hanno buttato il cuore oltre l’ostacolo, sudando la maglia per quei ragazzi che oltre al sostegno ci hanno messo anche qualcosina in più. Onore a loro.

Fabio Vicidomini, ForzaNocerina.it