PRO & CONTRO: la forza del gruppo contro l’orgoglio bianconero

PRO & CONTRO: la forza del gruppo contro l'orgoglio bianconero

Giro di boa per il girone B di Prima Divisione. La Nocerina di Mister Fontana chiude il 2013 in casa al San Francesco contro l’Ascoli dell’ex Bruno Giordano. Dopo la mini serie positiva post derby con la Salernitana, la sconfitta interna con il Lecce nel recupero della tredicesima giornata, ha lasciato la Nocerina in penultima posizione davanti solo alla Paganese. Al San Francesco non ci sarà ancora una volta il pubblico delle grandi occasioni, ma si vedrà sicuramente un numero di spettatori superiori rispetto alle ultime due gare.

PRO

UNITA’: Il gruppo sembra essere la forza di questa Nocerina 2013/2014, i ragazzi di Fontana se pur con non elevatissime qualità tecniche mettono il cuore in ogni gara, ne fa eccezione solo quella interna con il Catanzaro, e nelle ultime giornata sono riusciti a creare delle ottime trame di gioco mettendo in grossa difficoltà anche il Lecce nell’ultimo turno.

VINCERE PER DIMENTICARE: La gara con la Salernitana, o meglio la non gara è rimasta impressa in maniera indelebile nelle menti dei più. Una ferita ancora aperta per la città di Nocera e i suoi tifosi che hanno bisogno di dimenticare  presto quanto accaduto all’Arechi prima e nei giorni seguenti poi per tornare a essere il dodicesimo uomo in campo. Una vittoria nell’ultima gara del 2013 potrebbe essere il modo migliore per i ragazzi di Fontana per provare a ricucire i rapporti.

FICARROTTA e KOSTADINOVIC: Il ragazzo cresciuto nelle giovanili della Juventus e il difensore di Rijeka sono l’emblema della nuova Nocerina. Rimasti in naftalina per un lungo periodo di tempo, hanno saputo aspettare il loro momento e si sono fatti trovare pronti quando Fontana ha avuto bisogno di loro ed ora da semplici comprimari sono diventati titolari inamovibili nel 4-4-2 del tecnico catanzarese.

CONTRO

DIFESA DISTRATTA: La gara con il Lecce di mercoledì ne è la riprova, gli errori individuali in fase difensiva costano punti ai molossi. Ultimo quello di Sabbione, che con un liscio clamoroso ha spedito verso la porta Ferreira Pinto che ha costretto al fallo Russo poi espulso. La musica non è cambiata nel secondo tempo per il centrale ex Sestri Levante: ancora errori, ancora goal. Fino a mercoledì scorso Sabbione però non aveva affatto sfigurato in un ruolo non suo e allora gli concediamo tutte le attenuanti del caso a patto che quegli errori non si ripetano più e che l’attenzione dell’intero reparto sia ai massimi livelli.

ATTACCO STERILE: Nonostante i cambi di interpreti il reparto offensivo soffre l’assenza di un bomber di razza in grado di fare la differenza nei momenti topici della gara. Dovrebbe rimanere ancora una volta in panchina a guardare i compagni Davide Evacuo, a far coppia con Danti ci sarà Jara Martinez ancora non sbocciato come si sarebbe voluto. Occhio al redivivo Jogan.

FALLIMENTO ASCOLI: Un brutto momento per una squadra che nella sua centenaria storia ne ha vissuti sicuramente di migliori. Ma guai a credere, anche solo per un momento, che al San Francesco arriverà una squadra dimessa e con poca voglia di combattere. Paradossalmente l’addio di Benigni ad Ascoli è stato visto più come un punto di partenza che di arrivo. Poi in settimane sono anche scesi in campo i tifosi che hanno organizzato una mega colletta per coprire le spese della trasferta, guai a deluderli.

Angelo Guadagno, ForzaNocerina.it