VISTA DALLA CURVA: Paganese-Nocerina

VISTA DALLA CURVA: Paganese-Nocerina

È divertente avere l’opportunità di scrivere 2 rubriche sulla tua squadra del cuore, divertimento che si trasforma in avvilimento quando ti tocca scrivere di un “Vista dalla curva” quando quelle curve restano chiuse o “In viaggio con i molossi” quando quel viaggio viene negato, ma tant’è, siamo qui per offrire un punto di vista, quello del tifoso, sul derby giocato due giorni fa e lo faremo a modo nostro.

Tutto è pronto per la partenza per Pagani, sebbene non ci siano da fare le solite centinaia di chilometri, sono appena le dieci e già centinaia di ragazzi, nonostante il freddo siberiano e la fastidiosa pioggerellina, stanno affollando il piazzale antistante il nostro stadio. Salutiamo il bus dei molossi che lascia antistadio invitandoli a dare il massimo, i nostri ragazzi ci rispondono con cenni di assenso. È ormai la mezza quando parte il corteo alla volta del Marcello Torre, tutti a piedi, alla vecchia maniera, i cori riecheggiano nelle infreddolite e umide strade nocerine, le mamme si affacciano ai balconi e ci salutano, c’è allegria, c’è goliardia, c’è aggregazione. Si arriva al confine tra le due città, a Santa Chiara ad attenderci uno sparuto gruppo di tifosi azzurro stellati che ci rivolgono cori di sfottò che vengono prontamente ribattuti. Ci avviamo su per la variante colorati compatti e acusticamente massicci e ci apprestiamo a prendere posto nel nostro settore, i rivali paganesi hanno già riempito i settori di loro competenza e ci accolgono con fischi e sfottò, qualche parato che parla della nostra mai presenza nel loro stadio e qualche accenno alla infedeltà delle nostre donne. Dal canto nostro non ci facciamo pregare e i nostri riferimenti alle loro arti mercantili non mancano come alla loro indole gitana. Ancora la partita non è iniziata ed infuria la battaglia vocale tra le due tifoserie, uno stadio colorato di azzurro e rossonero. Le compagini entrano in campo e gli sfottò lasciano il posto ai cori di sostegno per i propri colori, per li azzurro stellati non c’è più la Nocerina, c’è solo la Paganese, per i rossoneri non c’è più la Paganese, c’è solo la Nocerina. Quello che succede in campo è uno spettacolo degno della platea che l’assiste, giocate meravigliose, sudore e lotta su ogni pallone, le due squadre non si risparmiano e neppure le due tifoserie, che talvolta si beccano ma hanno occhi solo per i propri colori. Al triplice fischio l’arbitro sancisce un pareggio che accontenta tutti, perché tutti sanno di aver dato il massimo, i ragazzi in campo e quelli sugli spalti, noi ci avviamo verso l’uscita del settore e il corteo verso Nocera riprende come all’andata, compatto, colorato e acusticamente massiccio. Torniamo al San Francesco contenti per essere stati ancora una volta il dodicesimo e aspettiamo la squadra per tributargli il giusto applauso per l’impegno messo in campo.

Questo è il visto dalla curva di questa settimana, questo è quello che ci stiamo perdendo.

Massimiliano Bergamo, ForzaNocerina.it