VISTA DALLA CURVA: stadio vuoto, un colpo al cuore

VISTA DALLA CURVA: stadio vuoto, un colpo al cuore

Un colpo al cuore ed uno all’anima, cantava il cantante tra la folla festante. La scena è di quelle che si lasciano ricordare, una lunga e grigia lingua di cemento armato, qua e la qualche persona, l’aria gelida di Dicembre e al centro un gruppo di calciatori che giocano a pallone. Diserzione era annunciata e diserzione fu.

Lo scenario desolante del San Francesco di ieri è la risposta che la città di Nocera, sia chiaro, la città di Nocera e non solo gli Ultras, hanno voluto dare alla società e alla squadra, sentendosi traditi e sconfessati, non riconoscendosi più negli attuali rappresentanti della gloriosa Nocerina.

La strana Domenica della rinuncia e dell’assenza volontaria dopo le tante forzature delle scorse settimane ha in realtà una genesi da ricercare molto più indietro nel tempo, precisamente nel momento in cui il DG scelse i canali nazionali per dare credito alle presunte minacce ai calciatori. E’ in quel momento che si è spenta la passione, e in quel preciso istante che si è capito che non c’era più motivo di andare a sostenere una maglia rappresentata in questo momento da chi non lo merita.

La macchina del fango credeva che tutto potesse tornare come prima, ma non hanno fatto i conti con la coscienza di una cittadina che ha nel suo senso di appartenenza e nel suo orgoglio la parte migliore. Chi vuole vedere una città in ostaggio degli Ultras è chiaramente in malafede, chi scrive che a Nocera è difficile fare calcio è in malafede, chi strumentalizza ogni forma di protesta è in malafede.

Ieri gli assenti hanno sofferto, non crediate neppure per un secondo che chi ha deciso di restare a casa rinunciando ad un diritto acquisito con l’acquisto di un abbonamento non sia stato male, ma è stata la scelta giusta, non vi sono altre strade cosi pacifiche per far sentire che la nostra nocerinità e il nostro orgoglio viene prima di tutto.

“Amami quando lo merito meno, perché sarà quando ne ho più bisogno.” Non dimentichiamola, questo è solo un arrivederci, triste solitario e cupo arrivederci, continuiamola ad amare.

Massimiliano Bergamo, ForzaNocerina.it