AMARCORD. La Nocerina e la disgrazia Campobasso

AMARCORD. La Nocerina e la disgrazia Campobasso

Per quelli che sono nati all’alba degli anni settanta o poco prima c’è una squadra che, Salernitana a parte, è la più odiata. Il Campobasso. I rossoblù molisani hanno attraversato la storia della Nocerina come una disgrazia. Tutti ricordano il famoso campionato del 1982 quando la Nocerina fu letteralmente scippata di uno spareggio che aveva conquistato sul campo. C’è però un altro passaggio, più oscuro, che porta la firma del Campobasso.

Serie C1, stagione 1987-88. Sarebbe stato l’ultimo campionato tra i professionisti della Nocerina per un bel po’ di anni. Il Campobasso arrivò al San Francesco a poche giornate dal termine e con pochissime possibilità di aggregarsi al treno promozione. All’epoca i play off ancora non esistevano. La Nocerina era una bella squadra, relegata nei bassifondi della classifica solo per la scarsa forza economica della società.

Partono forte i molossi ed in particolare Mino Bizzarri è letteralmente scatenato. Il bomber tascabile, uno dei più forti della storia rossonera, segna una doppietta. Il secondo gol lo mette a segno entrando in area, saltando un paio di difensori e piazzando la palla nell’angolo basso alla sinistra del portiere. Uno spettacolo. La Nocerina era padrona del campo.

Tutto fila liscio fin quando su una palla innocua il terzino della Nocerina, Mirra, si lancia in un contrasto tutto sommato normale. L’attaccante del Campobasso, però, non la pensa allo stesso modo ed affonda pesantemente il tackle. Quella che la letteratura calcistica derubrica solitamente sotto la voce entrata assassina. La gamba di Mirra, un Sebino Nela in piccolo, si spacca letteralmente in due.

Il terzino è costretto ad uscire in barella. La partita finisce in quel momento. La Nocerina non giocherà più permettendo al Campobasso di accorciare le distanze prima e pareggiare poi. Un punto che di fatto condannò la Nocerina allo spareggio con il Catania e di conseguenza alla retrocessione ed al fallimento economico. La firma era quella solita, il Campobasso che per fortuna da decenni è scomparso nel calcio dilettantistico.

 Fabio Pagano, ForzaNocerina.it