ANALISI TATTICA: Fontana cambia modulo, ma l’espulsione condiziona i suoi

ANALISI TATTICA: Fontana cambia modulo, ma l'espulsione condiziona i suoi

La classica gara tra Davide e Golia per poco non terminava così come la storia ha voluto. Una coriacea Nocerina ha venduto cara la pelle al cospetto della capolista Perugia, ai rossoneri bastava un pizzico di fortuna in più per riuscire nell’impresa. In dieci e sotto di due reti i molossi hanno avuto una reazione rabbiosa, prima accorciando le distanze e poi sfiorando ripetutamente il pari. Una sconfitta che lascia l’amaro in bocca ma Fontana dev’essere ugualmente soddisfatto, la sua squadra ha decisamente voltato pagina, restano le solite ingenuità dovute all’inesperienza di qualcuno o l’adattamento in un ruolo non suo di qualcun’altro.

FONTANA CAMBIA E PARTE CON UN COPERTO 4-5-1. Complice anche le numerose assenze il trainer rossonero si abbottona e vara un 4-5-1, la difesa è la solita, forse troppo solita dal momento che Sabbione, schierato come di consueto al centro della stessa con Kostadinovic, ne combina di tutti i colori. E’ vero che Fontana si trova in pratica senza difensori centrali, Romito è out per infortunio, De Franco ormai è solo un lontano ricordo, insistere, però, sull’ex Sestrese ci sembra eccessivo. Sabbione, infatti, ormai è a disagio in un ruolo che non è il suo, lodevole per impegno, si arrabatta, ma alla fine arriva sempre la sua ingenuità che compromette la gara. Capita, quindi, che pure Kostadinovic, da solo a tenere il reparto vada in difficoltà, così come pure Lepore, che terzino non è, soffra le pene dell’inferno ad arginare uno scatenato Fabinho. Crialese svolge il suo compitino ma nulla più. Il reparto mediano è quello che subisce le maggiori modifiche, Fontana, infatti, al fianco di Palma e Remedi inserisce Cristofari e l’esperimento riesce pure dal momento che, specie i primi due, riescono ad arginare i dirimpettai avversari per quasi tutto il primo tempo. Semmai i problemi sono arrivati dalle fasce visto che sia Cremaschi, ormai è solo un opaco ricordo del giocatore ammirato ad inizio stagione, sia Ficarrotta, fin quando è stato in campo, soffrono in fase difensiva e sono poco propositivi in fase offensiva. In attacco il solo Evacuo a dannarsi l’anima e a fare sportellate con gli avversari.

NELLA RIPRESA, SOTTO DI UN GOAL, LA NOCERINA TORNA AL 4-4-2. Entra subito Malcore in luogo di uno spento Cristofari, lo scopo è quello di dare maggiore peso all’attacco. Purtroppo non c’è neanche il tempo di assestarsi che dopo due minuti i rossoneri capitolano di nuovo. La rete avviene col possesso palla dei molossi, il solito Sabbione commette l’ingenuità di fare un retropassaggio col terreno allagato, il pallone si ferma proprio su una pozzanghera, Fabinho è lesto ad avventarsi su di esso e costringere Russo a fare fallo da rigore. Penalty e conseguente espulsione, la Nocerina in dieci e sotto di due reti potrebbe crollare ed invece ha una reazione d’orgoglio che la porta prima a realizzare il 2-1 e poi a sfiorare il pareggio. Finisce con la formazione di Fontana che esce a testa alta, la sconfitta brucia, ma sicuramente si possono trarre molti spunti positivi per il futuro.

Reberto Errante, ForzaNocerina.it