PAVARESE: “Alla fine la verità trionferà”

PAVARESE: "Alla fine la verità trionferà"

E adesso la Nocerina rischia grosso, e con essa tutti i tesserati colpiti da deferimento. Ad inchiodare il club rossonero, o almeno è quanto trapela, è stata la ricostruzione degli 007 federali presenti all’Arechi che hanno scritto e depositato una relazione che non lascerebbe spazio a dubbi, specie dopo l’audizione dell’arbitro dell’incontro, Sacchi della Sezione di Macerata. I collaboratori di Palazzi, scrive il quotidiano “La Città”, avrebbero la prova della responsabilità diretta della Nocerina, quella che produrrebbe le conseguenze più gravi sul club. Nella relazione sono raccontati i convulsi minuti antecedenti l’inizio del match, cominciato con quasi mezz’ora di ritardo. All’arrivo del bus sociale è subito dichiarata la volontà di non scendere in campo, una strada comunicata alla terna arbitrale ed alle Autorità di Pubblica Sicurezza presenti all’Arechi. Ma quello che hanno aggiunto gli 007 è il contenuto di un fitto colloquio tra Citarella, Benevento, Pavarese e Fontana nei pressi degli spogliatoi, in cui si ragionava sulla strada da seguire per non far terminare regolarmente la gara, una volta che il Prefetto aveva ottenuto la discesa in campo. Secondo i collaboratori federali sarebbe nata qui l’idea dei 5 infortuni ed a confermare questa tesi c’è la testimonianza dell’arbitro Sacchi, che ha raccontato di essere stato avvicinato da Paverese e di aver dato risposta alla precisa domanda sul numero minimo di calciatori che possono rimanere in campo prima della sospensione.

Il Direttore Generale della Nocerina, Pavarese, colpito in prima persona da deferimento, è intervenuto quest’oggi nel corso del Tg di LiraTv ed ha ribadito la propria tesi difensiva: “Noi abbiamo sempre detto la verità di quanto avvenuto quel giorno. Noto con dispiacere che c’è una continua corsa alle aggravanti e non alle attenuanti. Noi siamo convinti di scardinare il castello accusatorio della Procura Federale, certi che alla fine la verità trionferà. Noi siamo vittime di quanto accaduto, non siamo artefici di nessun raggiro alle regole, o nei confronti di chissà chi. Siamo le vere vittime di quanto accaduto quel giorno perchè qui tutti dimenticano quello che è successo al momento della partenza da Nocera”.

E Pavarese lo racconta: “La squadra è stata fatta oggetto di minacce da parte di qualche facinoroso, persone che con il calcio non hanno nulla a che vedere e che hanno infangato il nome di Nocera ed un’intera tifoseria che non merita quanto sta accadendo”.

Sugli scenari futuri: “Il pool con a capo il Dottor Palazzi ha presentato le sue deduzioni dopo le audizioni a cui abbiamo partecipato in questo mese. Non ci trovano d’accordo sull’accusa e sono certo saremo in grado di dimostrare tutta la nostra estraneità alla vicenda”.

Sulle minacce: “Ma come dobbiamo farvelo capire? Lo stiamo dicendo in tutti i modi, io comunque ho denunciato gli accadimenti, il giorno stesso, perchè è stata una cosa strana e straordinaria per certi aspetti e dispiace che noi siamo stati costretti a scrivere una pagina molto amara del calcio italiano”. 

Il processo sportivo, dinanzi la Commissione Disciplinare, inizierà il 21 gennaio del 2014.

fonte: www.granatissimi.com