GROSSETO-NOCERINA 2-1. DA ZERO A DIECI: La sabbia dello Zecchini ed i cinque rossoneri

GROSSETO-NOCERINA 2-1. DA ZERO A DIECI: La sabbia dello Zecchini ed i cinque rossoneri

Una tutto sommato buona Nocerina torna con una sconfitta da Grosseto, grazie a due lampi di Ferretti e Marotta nel primo tempo. La rete di Malcore ad inizio ripresa serve solo a rendere meno pesante il passivo…da Zero a Dieci.

ZERO allo spelacchiato terreno di gioco dello stadio Carlo Zecchini. Giallo e sabbioso ai limiti del desertico, il non più prato verde dello stadio grossetano riesce a superare in quanto ad inadeguatezza anche il rattoppato terreno del San Francesco di questi tempi. La manovra, già di per sé frammentaria di entrambe le formazioni, non può che risentirne.

UNO come la prima vittoria casalinga nei quattro incontri tra Nocerina e Grosseto offerti dai rispettivamente centoquattro e centodue anni di storia delle due società. In serie B furono Castaldo, Mancini, Consonni, due volte Laverone e Sforzini a mettere la propria firma sulle due vittorie per 2-1 esterne, mentre nella gara di andata disputata a settembre toccò a Lepore impattare l’immediato vantaggio biancorosso di Asante.

DUE le reti in campionato di Giancarlo Malcore, entrambe in Toscana, in maglia gialla e ad inizio ripresa. Dopo aver fallito una comoda occasione all’alba del match, il biondo attaccante leccese, l’ultima volta a segno un girone fa nel piovoso pomeriggio di Viareggio, sfrutta di testa una ribattuta della traversa colpita da zero metri da Cremaschi, regalando quasi quaranta minuti di speranza ad una Nocerina che non farà poi molto altro per rendersi pericolosa dalle parti di un Maurantonio all’esordio in campionato.

TRE i punti raccolti dai rossoneri nelle prime tre giornate del girone di ritorno, bottino identico alle prime tre di quello di andata, quando gli uomini di Fontana collezionarono tre pari con Perugia, Viareggio e appunto Grosseto. Così come a Perugia, anche quest’oggi si poteva tornare a casa con qualcosa in più nel carniere, ma vista la ridotta valenza della classifica, è possibile superare il trauma senza eccessive conseguenze…

QUATTRO i giri di lancette che scorrono tra i due gol del Grosseto, poco dopo la metà del primo tempo. Un preciso sinistro di Ferretti su punizione dal limite ed una rete sottomisura di Marotta indirizzano a favore dei biancorossi una partita contraddistinta fino a quel momento da una soporifera povertà di azioni pericolose. Lo squillo di Malcore ad inizio secondo tempo non basta a ribaltarne l’inerzia.

CINQUE i tifosi di fede rossonera presenti sugli spalti ad assistere dal vivo alla gara odierna, quattro nel settore ospiti ed uno tribuna. I primi, con tanto di striscione, residenti in una non meglio precisata località del nord mentre quello accomodatosi nel settore di casa è l’immancabile don Gerardo D’Aurelio.

SEI i passaggi andati a buon fine per la coppia di centrocampo rossonera Palma-Hottor nell’arco dei novantasei minuti fatti disputare quest’oggi dal signor Colarossi di Roma. Alla giornata poco ispirata del piccolo regista monzese, sfavorito dall’ostico terreno grossetano, si accompagna la solita gara generosa ma stavolta anche più ruvida ed imprecisa del solito messa in atto dal ghanese, al rientro tra i titolari causa squalifica di Remedi.

SETTE a Raffaele Esposito, portiere confermato tra i pali nonostante il rientro di Russo dalla squalifica. Il giovane estremo rossonero, dopo la buona prova con il Viareggio, offre un’altra bella prestazione contro i biancorossi, facendosi valere sia in provvidenziali uscite basse che con buoni interventi tra i pali. Incolpevole sulla punizione gol di Ferretti, riesce a respingere per ben due volte le conclusioni ravvicinate ancora di Ferretti prima ed Esposito poi, prima di capitolare sul tap-in di Marotta in occasione del secondo gol dei padroni di casa.

OTTO i minuti di gioco concessi da Gaetano Fontana al diciannovenne attaccante di Nola Felice Simonetti, all’esordio in Prima Divisione. Non può incidere più di tanto in una gara che andava trascinandosi stancamente verso la fine, ma le tante reti realizzate con la formazione Berretti nelle ultime due stagioni potranno fruttargli maggiore spazio da qui in avanti. Se poi consideriamo che dovrà sgomitare in un reparto avanzato nel quale fino a poco tempo fa trovava spazio anche il legnoso Kris Jogan, niente è precluso.

NOVE gli anni di vita persi in un sol colpo dall’allenatore biancorosso Antonello Cuccureddu quando al 90’, ed ormai senza tante possibilità di replica, il ghanese Hottor manca di testa, a pochi passi dalla porta avversaria, il pallone del possibile 2-2 che avrebbe irrimediabilmente posto fine alla sua seconda esperienza in Maremma. Per lui il viaggio premio a Perugia tra sette giorni è assicurato. Sul futuro non è invece dato sapere.

DIECI, su diciotto partite giocate, le sconfitte collezionate dalla Nocerina in campionato, escludendo dal computo la “partita” di Salerno. Considerato che però al raggiungimento della cifra tonda ha contribuito anche l’ormai superato filotto negativo di metà girone di andata, con ben otto insuccessi di fila, non è il caso di fare eccessivi drammi.

Salvatore Alfano, ForzaNocerina.it