IL PERSONAGGIO DEL GIRONE B: Mariano Bogliacino

IL PERSONAGGIO DEL GIRONE B: Mariano Bogliacino

Il suo rendimento a inizio stagione è stato tutt’altro che esaltante, finendo per condizionare anche i risultati della sua squadra. Ora Mariano Bogliacino ha ripreso ad esprimersi ai suoi livelli e il Lecce è ritornato nelle prime posizioni di classifica ed è pronto a lottare per conquistare la promozione in B.

QUANTITA’ E QUALITA’ AL SERVIZIO DEI COMPAGNI. Un calciatore della caratura tecnica di Bogliacino sembra essere un lusso per la terza serie, visto che quando la condizione fisica è ottimale, riesce ad abbinare tanta qualità a discreta quantità, facendo sentire la sua presenza in mezzo al campo anche in aiuto al compagno meno esperto o in difficoltà. Nell’ultima sfida di campionato l’uruguaiano si è rivelato ancora una volta decisivo nella vittoria del Lecce contro la Salernitana. Sua la rete del definitivo due a uno, a tempo scaduto, direttamente su calcio di punizione, per il quarto sigillo personale in campionato.

CURRICULUM DI TUTTO RISPETTO. La carriera di Bogliacino inizia nel 2003, nella serie B spagnola con la maglia del Las Palmas. Stagione più che positiva per il debuttante centrocampist che colleziona 25 presenze condite da due reti. Nell’annata successiva approda in Italia, alla Sambenedettese in Lega Pro. Si adatta alla perfezione al calcio italiano e lascia il segno con 4 reti in 29 apparizioni, che attirano le attenzioni del Napoli costretto a ripartire dalla terza serie. All’ombra del Vesuvio conquista prima la promozione in serie B (34 presenze e 5 reti), poi quella in serie A (37 gettoni con 6 reti nel campionato cadetto), dove continua a essere considerato una pedina fondamentale nello scacchiere tattico prima di Reja, poi di Donadoni e infine di Mazzarri, totalizzando 68 presenze e 6 reti in tre stagioni. Nel 2010 si trasferisce al Chievo, dove realizza una sola rete in 34 presenze. Nella stagione successiva ritorna in B, con la maglia del Bari dove vive un’esperienza tutt’altro che esaltante, soprattutto a causa dei numerosi problemi dell’ambiente.Il riscatto arriva nel 2012, quando scende ancora di categoria con il Lecce, penalizzato per via del calcio scommesse. 11 reti in 26 presenze non sono sufficienti ai salentini per risalire in B, visto che nella finale dei play off ad avere la meglio è il Carpi. Quest’anno, in un campionato anomalo e senza retrocessioni, Bogliacino e il Lecce tenteranno fino all’ultima giornata la scalata verso il campionato cadetto, sperando di non pagare a caro prezzo le cinque sconfitte consecutive a inizio anno.       

Valerio D’Amico, ForzaNocerina.it