L’AVVERSARIO: Il Pisa di Francesco Cozza

L'AVVERSARIO: Il Pisa di Francesco Cozza

Dopo la bruciante sconfitta nella finale play-off del giugno scorso, il Pisa era partito quest’anno per ritentare l’assalto alla cadetteria, con un organico di primo livello arricchito da diversi giovani interessanti. Stabilitisi fin da subito nelle prime posizioni, i nerazzurri hanno trovato delle difficoltà nel prosieguo del cammino, ritrovandosi ora ad undici punti dal Frosinone primo in classifica ma con immutate velleità di promozione.

CAMBIO IN PANCHINA – La flessione degli ultimi due mesi, con una sola vittoria portata a casa in otto giornate, non ha infatti ridimensionato le ambizioni di una società vigile anche sul mercato per rinforzare una squadra già sulla carta da play-off e che è passata negli ultimi giorni dello scorso anno da Dino Pagliari, eroe della passata stagione e sacrificato sull’altare degli scarsi risultati dell’ultimo periodo, al tecnico ex Catanzaro Francesco Cozza. Filosofia, disposizione tattica e metodi di lavoro profondamente diversi tra i due mister, con il tecnico calabrese che predilige rispetto al predecessore una manovra più ragionata, gioco palla a terra e tagli degli esterni. Ad eccezione dello squalificato mediano camerunese Parfait, arrivato dieci giorni fa dal Lecce, Cozza dovrebbe avere a disposizione praticamente l’intera rosa per la trasferta di Nocera.

DIFESA ERMETICA – Titolare indiscusso tra i pali è il classe ’94 Ivan Provedel il quale, arrivato dal Chievo in estate, ha scalzato a suon di prestazioni importanti l’esperto Pugliesi, schierato nelle prime giornate. Davanti a lui, Cozza sta prediligendo una difesa a tre, sulla falsariga di quella adottata nella precedente esperienza a Catanzaro, forte della qualità di gente in grado di garantire il secondo miglior rendimento del girone, alle spalle del Frosinone, con soli quindici gol subiti. Gli interpreti della stessa dovrebbero essere il ventenne scuola Palermo Edoardo Goldaniga, in grado di imporsi come titolare per tutto il girone d’andata, il riconfermato classe ’92 Paolo Rozzio ed il più esperto Rocco Sabato. Prevista anche per domenica partenza dalla panchina per il fresco ex di turno Luca Andrea Crescenzi, autore di una buona prima parte di stagione al Siena e arrivato da una settimana in nerazzurro.

FAVASULI E MINGAZZINI CUORE DELLA MEDIANA – Detto dell’assenza di Parfait, al centro della mediana dovrebbero trovare posto il capitano Francesco Favasuli, spesso condizionato quest’anno da qualche contrattempo fisico, l’altro ex di giornata Nicola Mingazzini ed il classe ’93 Gianluca Sampietro, arrivato in estate dal Portogruaro. Sugli esterni, con il compito di adempiere ad entrambe le fasi, l’altoatesino ex Benevento e Albinoleffe Michael Cia, abituato ad agire da esterno offensivo, ed il più difensivo ex Perugia e Viareggio Bruno Martella, schierato a sinistra. Dovrebbe essere ancora out l’altro esterno Eros Pellegrini.

ATTACCO POCO PUNGENTE, SI PUNTA ANCORA SU ARMA – A reggere invece un attacco che con ventuno reti è il meno prolifico tra le formazioni di medio-alta classifica, c’è il ventinovenne marocchino Rachid Arma, capocannoniere dei nerazzurri con sette reti. Mattatore nel 5-2 della gara di andata, nella quale i toscani misero a segno in pratica un quarto dei gol realizzati in campionato, l’attaccante ex Spal, Torino e Carpi è tornato a segno domenica contro L’Aquila dopo un lungo periodo d’astinenza. Ad affiancarlo, con tutta probabilità, ci sarà il classe ’89 ex Prato Aiman Napoli. Meno possibilità di impiego per il ventenne Francesco Forte, il giovanissimo scuola Palermo Mauro Bollino, ed il tecnico ma poco concreto Giuseppe Giovinco, che non è riuscito finora a ripetere le ottime cose mostrate l’anno scorso a Viareggio.

Salvatore Alfano, ForzaNocerina.it