LUIGI PAVARESE: “Sentenza annunciata”

 LUIGI PAVARESE: “Sentenza annunciata”

C’è tanta rabbia nelle dichiarazioni a caldo del direttore generale della Nocerina, Luigi Pavarese. Il dirigente rossonero, squalificato per tre anni e sei mesi dalla Commissione Disciplinare, commenta così la sentenza di primo grado sul caso derby: “si è trattato di una sentenza annunciata, frutto delle pressioni mediatiche. Mi auguravo che la commissione valutasse la vicenda solo dal punto di vista giuridico ma ciò non è accaduto; i nostri legali hanno già provveduto a proporre immediatamente appello d’urgenza, sono fiducioso per il secondo grado di giudizio ma sono anche dispiaciuto per Fontana, per Fusco, per il dottor Rosati, per il presidente Benevento e per Citarella che hanno fatto tanti sacrifici per una società che ora si trova coinvolta in una situazione davvero assurda.” Difende la società ma difende anche se stesso il dirigente molosso: “io per la giustizia ordinaria sono parte lesa per aver subito minacce, anche di morte,” prosegue Pavarese, “queste minacce sono state oggetto di denuncia, appena mi è stato possibile: da parte lesa mi ritrovo con una squalifica di tre anni e mezzo che giudicare assurda mi sembra riduttivo; stanno giocando molto su quella domanda fatta all’arbitro sul numero minimo di calciatori per proseguire la partita ma non hanno tenuto conto del momento e del perché l’ho rivolta: vedevo i ragazzi che piangevano, vomitavano, che non volevano scendere in campo.”

Insomma, la verità della Nocerina resta una, quel giorno non si doveva giocare: “quel giorno bisognava viverlo di persona per capire l’atmosfera ed io l’ho vissuto,” spiega Pavarese, “ai tanti che hanno giudicato vorrei solo ricordare che è facile parlare dopo: l’unico errore che mi imputo è quello di aver fatto scendere la squadra in campo; non avrei dovuto sottostare alle richieste del questore che impose alla squadra di giocare.” E poi il dirigente rossonero lancia anche un grido d’accusa: “siamo stati lasciati soli. Dov’erano le autorità? Dov’era la Lega? Dov’erano tutti questi signori che poi hanno crocifisso la Nocerina ed i suoi dirigenti? In molti staranno godendo di questa sentenza ma noi abbiamo la pelle dura e siamo convinti che in sede di appello verranno riconosciute tutte le nostre ragioni.” Certo è che la sanzione imposta ai molossi è sembrata esagerata: “la cosa che più mi fa male è che siamo stati accostati e trattati anche peggio di coloro i quali hanno venduto l’anima pur di ottenere uno scopo economico,” conclude Pavarese, “io sono accusato di illecito sportivo come loro ma se avessi veramente ordito questo piano e ne avessimo parlato in separata sede non saremmo stati così stupidi da farci ascoltare: se ci hanno ascoltati in quattro vuol dire che non stavamo elaborando alcun piano.”

Filippo Attianese, forzanocerina.it