NOCERINA, carnevale o pesce d’aprile?

NOCERINA, carnevale o pesce d’aprile?

Sarà un beffardo caso del destino che la Nocerina affronterà sul campo il Grosseto pochi giorni prima di sapere « di che morte dovrà morire »?

SERIO E FACETO – Superato il modesto Viareggio per effetto di una prestazione, come di consueto, altalenante ma nella circostanza redditizia, i rossoneri si avviano ad affrontare 7 giorni dall’elevato carico emotivo:

dapprima, confrontandosi con la squadra maremmana che, nella storia recente, « infiniti lutti addusse »  ai molossi, e 48 ore più tardi si rapporterà dinanzi alla Commmissione Disciplinare per i triti fatti avvenuti nella città capoluogo.

MIRAGGI – In relazione ai ripetuti inviti alla chiarezza, specie se raffrontati ai recentissimi eventi giudiziari (leggasi alla voce arresti), in proiezione c’è però ben poco da stare allegri e fiduciosi, a meno di soluzioni drastiche, rappresentate da estemporanei quanto facoltosi interessamenti esterni.

BURLE – Polemiche criptiche e intrise di cianuro, responsabilità sistematicamente rispedite al mittente, sapientoni conformisti su più fronti nazional – istituzionali, calcistici e non, per i quali l’italico male (per non dire mitteleuropeo, forse mondiale, chissà …meglio abbondare!) scaturisce tutto da Nocera. La squadra va punita esemplarmente, certo: solo così si assicurerebbe redenzione dal malcostume, ripresa economica, pace e bene. Tralasciando volutamente le mille verità, vere, raccontate, desunte, inventate.

Troppe le domande rimaste inevase, cui occorrerebbe solerte, inequivocabile risposta: Chi si è travestito da Giano bifronte? Quali colpe ha davvero la società, rea di non aver difeso i propri supporter? Ma la vita è un sogno o i sogni aiutano a vivere meglio? E via discorrendo. Ci penseremo, o magari l’abbiamo già fatto.

SCOSSA – Tornando alle stanze dei bottoni, cos’è lecito attendersi? Mah, si accettano …scommesse ! Non ci s’aspetta cose turche, almeno sentendo il popolo, a fronte delle sempre « folckloristiche » richieste federali. Sebbene, però, proprio il fatto di sconfessare i pubblici ministeri, riducendo sempre tutto ai minimi termini, possa indurre ad acuire la pena al cospetto di cotanta « delinquenzialità » messa in atto dalla Nocerina.

Sdrammatizzando il tutto, non resta che confidare nel buon senso dei giudicanti e in un domani meno cruento all’orizzonte. Del resto, perdere la categoria nel corso di un campionato che non prevede retrocessioni sarebbe un epilogo mai reso reale, neppure nella più sfigata delle sit-com.

Roberto Alpino, ForzaNocerina.it