NOCERINA-PISA 0-2. DA ZERO A DIECI: Il piede sinistro di Cremaschi e la giornata no della difesa

NOCERINA-PISA 0-2. DA ZERO A DIECI: Il piede sinistro di Cremaschi e la giornata no della difesa

Con un freddo e semi-deserto San Francesco a fare da scenario, la Nocerina viene sconfitta a domicilio dal Pisa grazie a due reti di Favasuli ed Arma nel primo tempo, entrambi abili a sfruttare due dormite della difesa rossonera. I ragazzi di Fontana sprecano tanto e non riescono a bucare il portiere ospite…da Zero a Dieci.

ZERO come l’intesa mostrata dall’improvvisata coppia di centrali rossoneri formata da Cremaschi e Kostadinovic. Entrambi esterni difensivi di piede destro, mostrano fin dai primi minuti poca affinità, andando a chiudere spesso sullo stesso uomo, lasciandone fatalmente liberi altri. Poco può fare Lepore, spesso impegnato in disperate diagonali. Così ogni volta che qualcuno transita dalle loro parti il pericolo è in agguato.

UNO come la prima vittoria nella storia del Pisa a Nocera. I nerazzurri erano scesi a giocare da queste parti per tre volte, una al campo Forino in serie B nel secondo dopoguerra e altre due al San Francesco in tempi decisamente piĂą recenti, rimediando tre sconfitte. Difficile chiedere di prolungare la striscia negativa nerazzurra agli interpreti rossoneri odierni, per la quarta gara di fila vestiti di giallo.

DUE i giri di lancette che bastano al camerunese Kamana Ogolong per prendere il posto di un generoso ma sprecone Ficarrotta a quindici minuti dal termine, e liberare clamorosamente l’esterno ospite Cia in piena area, con Esposito costretto ad uscire a valanga per sventare la minaccia. Stranito ed impacciato, il coloured scuola Parma viene rispolverato da Fontana dopo le mirabilie mostrate contro il Gubbio a novembre, allorquando causò rigore e punizione che portarono ai due gol ospiti, con i compagni che capiscono ben presto come sia il caso che il pallone resti lontano da lui.

TRE al piede sinistro di Carlo Cremaschi che al 18’ del primo tempo intercetta un debole cross di Pellegrini e, spiazzando Lepore accorso a chiudere a centro area, libera Favasuli che può comodamente girare di destro sotto la traversa di un incolpevole Esposito. Ci riprova nella ripresa quando porge ad Arma un altro comodo assist all’altezza del dischetto. Per il fu terzino, poi esterno di centrocampo, e ora centrale difensivo rossonero non una gara da ricordare.

QUATTRO i cartellini che l’arbitro Tardino di Milano sventola sotto il naso dei calciatori della Nocerina nello spazio di dieci secondi, nel corso del 24’ del secondo tempo. Due volte Crialese, prima giallo e poi rosso per un intervento da dietro su Cia, e subito dopo Danti e Cremaschi per proteste, contribuiscono a riempire il referto del ventinovenne direttore di gara.

CINQUE ai venti minuti di Giancarlo Malcore. Il biondo attaccante scuola Lecce, dopo la buona gara di Grosseto condita da gol, entra nell’ultimo tratto di gara in sostituzione di uno stremato Evacuo, toccando ben poche volte la palla e risultando produttivo al pari di un pannello fotovoltaico a mezzanotte. A sua scusante, una gara che aveva ormai già detto tutto.

SEI, con quella di oggi, le presenze in rossonero per Simone Vitale. Il redento difensore abruzzese, arrivato a fine agosto e messo fuori rosa ad ottobre, ritrova una maglia da titolare dopo aver riassaggiato il campo domenica scorsa a Grosseto per gli ultimi venti minuti di gioco. Schierato per necessità da esterno di centrocampo, svolge in maniera diligente il suo compito, andando anche vicino al gol subito dopo il vantaggio ospite, impegnando di testa Provedel su angolo di Lepore. Lo sostituisce a cinque dal termine il giovanissimo Di Prisco, all’esordio in rossonero e tra i professionisti.

SETTE a Lorenzo Remedi, che canta e porta la croce nel centrocampo della Nocerina. Il mediano scuola Livorno, orfano di Palma, viene affiancato da un Cristofari che, dopo un buon avvio, scompare progressivamente con il passare dei minuti. Lui però non si scoraggia e oltre a ringhiare sulle caviglie dei dirimpettai nerazzurri, su un campo dal fondo non proprio regolarissimo, prova anche ad impostare la manovra.

OTTO le reti segnate in campionato dal marocchino Arma, di cui tre contro la Nocerina tra andata e ritorno. Il forte e veloce attaccante di Cozza, a secco negli ultimi due mesi e risvegliatosi domenica contro L’Aquila, dopo la doppietta dell’andata beneficia quest’oggi di un’incomprensione tra i difensori rossoneri per battere in beata solitudine Esposito e regalare il 2-0 ai suoi.

NOVE i minuti che sono passati dalla fine della partita quando, sul viale che dallo stadio porta all’ospedale, in compagnia degli amici e colleghi Apicella e Ruggiero, pur in un pomeriggio triste, freddo e nuvoloso, essendoti appena lasciato alle spalle uno stadio vuoto e sconsolato, teatro di quella che potrebbe essere stata l’ultima partita della Nocerina per quest’anno, realizzi grazie ad uno stranamente soddisfatto tizio seduto su una panchina che qualcuno, sempre pronto a regalarti un pur effimero sorriso in ogni momento difficile della vita, ha perso 3-0 in casa contro il Viareggio, mentre qualcun altro ne ha beccate due a Pontedera. A volte si è costretti ad accontentarsi davvero di poco.

DIECI gli infreddoliti tifosi del Pisa che questo pomeriggio hanno deciso di accompagnare la propria squadra al San Francesco. La loro perseveranza, nonostante le gesta non brillanti dei propri beniamini negli ultimi tempi ed una classifica che non rispecchia a pieno le ambizioni di piazza e società, viene premiata da una vittoria esterna che mancava ormai da tre mesi, pur in presenza di una prestazione tutt’altro che irresistibile.

Salvatore Alfano, ForzaNocerina.it