L’AVVERSARIO: L’Ascoli di Bruno Giordano

L'AVVERSARIO: L'Ascoli di Bruno Giordano

L’Ascoli arriva domenica a Nocera al termine della settimana probabilmente più complicata della sua storia. La ripartenza dalla Prima Divisione, dopo undici anni in categoria superiore tra cui anche due stagioni in A, è stata costellata da mille difficoltà culminate con il fallimento della storica Ascoli Calcio 1898 decretato martedì, con la società affidata ora ad un curatore fallimentare che si sta occupando di trovare un futuro per il calcio ascolano.

PROBLEMI E PENALIZZAZIONI – Anche quest’anno i bianconeri devono convivere con una penalizzazione in classifica, per ora a quota tre ma destinata ad aumentare visto il recente deferimento per mancato pagamento dei contributi. Questo contesto drammatico sembra però aver ricompattato una tifoseria che aveva da tempo abbandonato il Del Duca. I gruppi organizzati sono infatti tornati vicini alla causa bianconera, addirittura tassandosi per permettere alla squadra di sostenere le prossime trasferte ed altre spese correnti. Le questioni tecniche, ancor più in un campionato anomalo come questo, passano fatalmente in secondo piano.

GIORDANO PER PERGOLIZZI – Dimessosi Rosario Pergolizzi dopo il pesante ko interno con il Lecce di fine ottobre, è arrivato sulla panchina bianconera Bruno Giordano, tecnico che non ha ripetuto da allenatore la brillante carriera da calciatore. Per lui anche una poco fortunata esperienza alla Nocerina nella stagione 99/00, chiamato a sostituire l’esonerato Chiancone e poi a sua volta sostituito dallo stesso tecnico salernitano dopo qualche mese. Nelle sette gare in cui ha condotto i marchigiani, Giordano ha portato a casa una sola vittoria, con il Pontedera, tre pari e tre sconfitte, con una classifica che ormai dietro ai bianconeri vede solo Barletta, Paganese e Nocerina. Lo 0-0 interno di domenica con il Gubbio, con gli avversari ridotti in nove per gran parte della gara, ha generato una voglia di riscatto che il tecnico romano spera si tramuti finalmente in una prestazione convincente da parte dei suoi uomini, in considerazione anche del fatto che due delle tre vittorie totali sono arrivate in trasferta.

DIFESA GIOVANE, FUORI SCALISE E RUSSO – A Nocera sarà in ogni caso riproposto il 4-3-3 adottato da un mese a questa parte, nel quale non troveranno probabilmente collocazione i due ex di turno Manuel Scalise, in odore di partenza, ed il portiere Stefano Russo, protagonista in rossonero di qualche esibizione non proprio fortunata nel campionato di B di due anni fa. Giordano gli ha infatti preferito domenica l’ex Prato e Monza Edoardo Pazzagli, figlio d’arte, il quale ha risposto con una prestazione superlativa con il Gubbio e che sarà probabilmente riconfermato al San Francesco. Davanti a lui coppia centrale composta dal classe ’94 Stefano Scognamillo, arrivato all’Ascoli quattro anni fa dal Milan, e dal ventiduenne Daniele Rosania, preso in estate dal Lanciano e con tutta probabilità rilanciato al posto del giovane Di Gennaro. A destra il ventenne Marco Schiavino, centrale adattato per necessità sulla fascia, ed a sinistra l’ex Latina Andrea Giacomini. Sta trovando poco spazio l’ex Spezia ed Entella Alberto Bianchi.

CENTROCAMPO RIMANEGGIATO – In mezzo al campo il leader è l’espertissimo Manolo Pestrin, capitano bianconero e reduce da una stagione opaca alla Carrarese, affiancato dal ventenne Gianluca Carpani, interno arrivato dalla serie D con la Sambenedettese sempre pericoloso negli inserimenti offensivi ed impostosi come titolare nelle ultime settimane. Squalificato Giorgio Capece, riserva nella scorsa stagione in B e titolare quest’anno, ed ancora infortunati Acampora ed Hanine, per l’ultimo posto disponibile sono in ballottaggio l’ex Chieti Matteo Gandelli ed il giovanissimo Marco Massei.

PERICOLO FALZERANO – In attacco ancora incerto l’impiego della prima punta Simone Malatesta, arrivato in estate dalla Carrarese e finora tormentato da problemi fisici. Dovesse farcela sarebbe lui il punto di riferimento centrale, con il veloce ed estroso Marcello Falzerano, ex Salernitana e Avellino, ed il più esperto Pietro Tripoli a cercare di pungere sugli esterni. Altre risorse di un attacco che è andato in rete solo una volta nelle ultime tre partite sono i giovanissimi Giovannini e Gragnoli, prodotti del settore giovanile.

Salvatore Alfano, ForzaNocerina.it